Venerdì, 22 Aprile 2016 09:18

I Ced tra regole e adempimenti

A cura di Silvia Bradaschia

Dietro i Ced si può nascondere l’esercizio abusivo della professione di Consulente del Lavoro. Un fenomeno che gli organi di Categoria stanno aspramente combattendo, intensificando l'attività di vigilanza a tutti i livelli. Commette reato chi non possiede il titolo per esercitare e chi, pur disponendo del titolo, non abbia adempiuto alle formalità richieste per l'esercizio della professione (iscrizione all'Ordine, abilitazione, ecc.). Perché il reato si concretizzi basta anche un solo atto illegittimo.

L'Ente di Previdenza, in particolare, sta monitorando i flussi degli iscritti possessori di Ced, mettendo in evidenza i danni arrecati alle proprie prestazioni previdenziali e le convenienze economiche e previdenziali che, invece, deriverebbero dalla regolarizzazione dell'attività professionale attraverso la trasformazione dei Ced in Società tra Professionisti.

L’attività svolta dai Ced è attività di impresa ai sensi dell’art. 2082 del c.c. e in quanto tale non è chiamata a garantire il rispetto dei criteri che stanno alla base di qualsiasi attività professionale, con quanto ne consegue, sia sotto il profilo della responsabilità personale, sia del rispetto dei criteri deontologici. Va ricordato anche che l’attività concernente tutti gli adempimenti in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale dei lavoratori dipendenti, quando non sono curati dal datore di lavoro, è materia di esclusiva pertinen­za del professionista regolarmente iscritto all’Ordine, in quanto richiede il necessario possesso di specifiche competenze di natura professionale e culturale.

Assistenza al Ced e adempimenti relativi. Il Ministero del Lavoroe delle Politiche Socialigià nel 2007hadefinito la no­zione di assistenza al Ced, che si concretizza in un supporto di natura consulenziale avente ad oggetto tutte le problematiche di natura lavori­stica, previdenziale e fiscale. Il Ministero ha stabilito altresì un adempimento in capo ai Ced: la comunicazione con le fondamen­tali caratteristiche (forma scritta, data certa, inoltro prima dell’inizio delle attività) di formale designazione di uno o più professionisti abilitati. La comunicazione deve essere indirizzata alla DTL ed ai Consigli Provinciali degli Ordini competenti per territorio.

Conferimento di incarico professionale e responsabilità. Si tratta di un incarico avente ad oggetto il controllo e la verifica dell’aggiornamento e del corretto funziona­mento delle attività di mero calcolo e stampa svolte dai Ced. È opportuno evidenziare che la responsabilità del controllo sull’attività dei Ced, spetta al professionista indicato dal Ced, che sarà pertanto deontologicamente e penalmente responsabile di qualsiasi compor­tamento non conforme a quanto previsto dalla norma.

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