Giovedì, 25 Febbraio 2016 08:31

Garanzia Giovani: a che punto siamo?

A cura di Annamaria Ermacora

A più di un anno e mezzo dall’esordio, Garanzia Giovani può contare su numeri importanti. Nonostante le criticità (rigidità dell’apparato burocratico, applicazione differenziata a livello regionale, frequenti abbandoni da parte dei tirocinanti), per le quali comunque si sono apprestati, in corso d’opera, gli opportuni aggiustamenti. Garanzia Giovani rappresenta un’opportunità, soprattutto se l’ufficialità confermerà  le novità per il 2016: dal 1° marzo aumento dei contributi previsti in caso di assunzione di ragazzi che hanno già svolto un tirocinio (l’attuale l’importo da €. 1.500 ad €.6.000 verrà raddoppiato), riduzione ad €. 300 della quota dell’indennità di partecipazione al tirocinio a carico di Garanzia Giovani, innalzamento ad €. 10.000 del bonus in caso di assunzione con contratto di apprendistato per il conseguimento della qualifica o del diploma professionale.

Se già l’ultimo report disponibile, datato 26 novembre 2015, evidenziava numeri importanti (con 879.559 giovani registrati, 545.821 presi in carico e 234.002 destinatari di una proposta formativa/professionale), grazie al restyling 2016 Garanzia Giovani potrebbe rivelarsi un’efficace strumento per la lotta alla disoccupazione giovanile.

Particolarmente apprezzato risulta essere il progetto “Crescere in digitale”. Partito il 9 settembre 2015, in meno di tre mesi il Progetto contava già 35.905 adesioni. Questo nuovo strumento rappresenta una valida opportunità anche per le aziende che ospitando digitalizzatori (gratuitamente, perché l’indennità di €. 500 da erogarsi al tirocinante è a carico di Garanzia Giovani) che potranno migliorare le proprie prestazioni digitali e in caso di conferma con successiva assunzione essere premiate con un bonus di €. 6.000.

Sempre nell’ambito di Garanzia Giovani, sarà operativo a breve “SELFIEmployement”, un fondo per supportare l’autoimpiego dei Neet (ragazzi under 30 che non lavorano, non studiano e non sono iscritti a percorsi formativi) che, dopo un percorso di formazione finalizzato all’acquisizione di adeguate competenze imprenditoriali e alla predisposizione di un business plan, potranno  ricevere un prestito da €. 5.000 a €. 50.000 a tasso zero, senza necessità di garanzie personali, da restituire in sette anni. SELFIEmployement è un fondo rotativo gestito da Invitalia che, grazie alle restituzioni dei prestiti concessi, potrà essere utilizzato fino al 2020, magari estendendo la platea dei destinatari.

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