Sabato, 17 Giugno 2017 10:03

Unioni civili nell’Isee

L’indicatore di ricchezza dei singoli componenti il nucleo familiare (ISEE), si adegua alle unioni civili.

Tra le novità del nuovo decreto che regola l’ISEE, troviamo l'estensione della disciplina alle unioni civili tra persone dello stesso sesso (legge Cirinnà n.76/16), per le quali valgono le stesse regole dei coniugi. La disciplina dell’ISEE, invece, non viene estesa alle convivenze tra persone dello stesso o di diverso sesso.

La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) è la dichiarazione necessaria per calcolare l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) ai fini dell’accesso alle prestazioni sociali agevolate (ad es. retta agevolata per l’asilo nido, mensa scolastica, sussidi assistenziali, diritto allo studio universitario, prestazioni socio-sanitarie). Raccoglie informazioni sul nucleo familiare e su tutti i suoi componenti.

Nella gran parte delle situazioni è sufficiente compilare il presente modello MINI, costituito dalla prima parte del Modello Base e dalla prima parte del Foglio componente.

Il modello MINI non è sufficiente nei casi di: richiesta di prestazioni per il diritto allo studio universitario; presenza nel nucleo di persone con disabilità e/o non autosufficienti; presenza nel nucleo di figli i cui genitori non siano coniugati tra loro, né conviventi; esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi o sospensione degli adempimenti tributari. In tali casi deve essere compilata la DSU nella sua versione estesa.

L’ISEE sarà calcolato sulla base dei dati dichiarati in DSU e di altri dati (es. redditi, trattamenti economici, ecc.) rilevati direttamente negli archivi dell’Agenzia delle entrate e dell’INPS. L’attestazione dell’ISEE è resa disponibile dall’INPS entro 10 giorni dalla presentazione della DSU.

Ferme restando le conseguenze anche penali per le dichiarazioni mendaci, su tutti i dati auto-dichiarati verranno effettuati controlli sistematici. Le difformità e/o omissioni, eventualmente rilevate dai controlli effettuati prima della consegna dell’attestazione, saranno indicate nell’attestazione stessa. In tal caso il cittadino potrà presentare una nuova DSU, o giustificare all’ente erogatore, producendo idonea documentazione, le difformità e/o omissioni rilevate e dimostrare la completezza e veridicità dei dati indicati in dichiarazione.

Tutte le informazioni sono reperibili dai Consulenti del Lavoro.