Lunedì, 31 Ottobre 2016 07:18

Mansioni diverse in luogo diverso, ma nell’ambito dello stesso livello

Un dipendente può legittimamente rifiutarsi di svolgere attività diversa da quella deducibile dal contratto di assunzione in particolare al di fuori della sede aziendale, posto che di fatto lo stesso non ha dichiarato avere alcuna difficoltà a farlo in azienda? Si precisa che le mansioni attribuite al dipendente all’atto dell’assunzione e deducibili dal contratto di lavoro, nonché quelle afferenti alla nuova attività richiesta, rientrano nel novero di quanto previsto dalla declaratoria del medesimo livello di riferimento per il CCNL applicato dall’azienda.

In risposta al quesito, si ritiene che tale estensione delle mansioni possa coerentemente essere richiesta dall’azienda rientrando nella previsione della nuova stesura dell’art. 2013 c.c. come variato dal Dlgs n.81/15 che in sostanza ha modificato la disciplina del c.d. ius variandi.

Oggi, dato il tenore della nuova norma, il datore di lavoro può assegnare unilateralmente il dipendente a qualsiasi mansione, purché riconducibile allo stesso livello e categoria di inquadramento di quella effettivamente svolte, avuto riguardo alle declaratorie ed ai profili professionali del contratto collettivo.

Chiarito il primo aspetto, in riferimento al secondo quesito circa la possibilità che tali nuove mansioni possano essere svolte anche al di fuori dell’individuato luogo di lavoro, si precisa che il potere del datore di lavoro di inviare il lavoratore in trasferta “prescinde dall’espressa disponibilità da parte del lavoratore, e dal fatto che, nel luogo di assegnazione, il lavoratore svolga mansioni identiche a quelle espletate presso l’abituale sede di lavoro”. Si ricorda che il rifiuto della trasferta viene considerato un atto di insubordinazione e come tale passibile di sanzione. È in ogni caso indispensabile:

·         predisporre una comunicazione al lavoratore contenente il mutamento/integrazione delle mansioni dettagliando le nuove attività ed esplicitando che le stesse non implicano una mutazione del livello e della categoria;

·         predisporre una comunicazione in merito alla generica necessità di recarsi in trasferta, precisando poi di volta in volta con singole comunicazioni il luogo la durata ed il motivo.  In caso di rifiuto, tale richiesta potrebbe essere soggetta ad una verifica della fondatezza delle esigenze aziendali posto che ha immediati effetti anche sulla vita di relazione del lavoratore.