Giovedì, 07 Giugno 2018 16:56

Contratti certificati e ispezioni: istruzioni INL

Gli accertamenti ispettivi possono sospendere o impugnare la certificazione dei contratti prevista dagli artt. 75 e ss del D.Lgs. 276/2003. Questo, in sintesi, l'aspetto più rilevante contenuto nella circolare INL n. 9 del 1° giugno 2018 con la quale l'Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito alcune indicazioni operative, a seguito di alcune richieste di parere, in merito alle possibili interferenze tra l'attività ispettiva e quella di certificazione dei contratti.

Per quanto riguarda i controlli avviati dopo l’istanza di certificazione - si legge nella circolare - il personale ispettivo potrà svolgere la propria attività avvisando la Commissione di Certificazione a cui è stata inviata la pratica. Tale adempimento consentirà di sospendere il procedimento certificatorio in pendenza del controllo ispettivo.

In caso di certificazione già avvenuta, invece, se al termine dell’attività di vigilanza siano “rilevati vizi riconducibili all’erronea qualificazione del contratto ovvero alla difformità tra il programma negoziale certificato e la sua successiva attuazione, il personale ispettivo deve adottare nel redigere il verbale conclusivo alcuni accorgimenti”. Il verbale - come si legge nel documento - dovrà recare l’avvertenza che il disconoscimento della certificazione dei contratti di lavoro e di appalto è condizionata all’espletamento del tentativo di conciliazione obbligatorio presso la Commissione di certificazione. Nel caso in cui questo non dovesse avere buon esito, alle impugnazioni di cui all’art. 80 D.Lgs. 276/2003, la scelta della giurisdizione dipenderà dal tipo di vizio riscontrato.

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