Mercoledì, 06 Giugno 2018 07:58

Esclusa la diffida accertativa per imprese sequestrate

Niente diffida accertativa per i crediti patrimoniali nei confronti dell’impresa sottoposta ad amministrazione giudiziaria conseguente a sequestro. È quanto chiarito dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro - tramite lettera circolare n. 4623 del 24 maggio 2018 - che, a seguito di una richiesta di parere sul tema, ha sottolineato come i crediti dei lavoratori, a seguito di sequestro, possono essere accertati esclusivamente con la procedura prevista dal D.Lgs. 159/2011 (cd. Codice delle Leggi Antimafia).

L’art. 55 del D.Lgs. 159/2011 prevede, infatti, il divieto per i creditori di promuovere o proseguire azioni esecutive a seguito dell’adozione del provvedimento di sequestro, pertanto, un precedente provvedimento di diffida accertativa non può essere convalidato dai Direttori delle ITL.

L’INL, a tal fine, richiama il principio espresso dal Tribunale di Palermo con sentenza 724/2015 secondo cui “per il soddisfacimento dei crediti che trovano titolo nell’esecuzione del rapporto di lavoro anteriormente alla data in cui la società datrice di lavoro è stata sottoposta ad amministrazione giudiziaria, il lavoratore non deve chiedere un’ingiunzione di pagamento al giudice del lavoro, in quanto nella fattispecie trova applicazione l’art. 52 D.Lgs. n. 159/2011”.

Notizie correlate: Agevolazioni a chi affitta imprese ex mafiose - Ispettorato, lotta alle false cooperative anche nel 2018 - INL, versione aggiornata del d.lgs. n.81/2008

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