Giovedì, 17 Maggio 2018 15:33

Niente sanzioni per il credito d’imposta R&S

Niente sanzioni per i maggiori crediti indebitamente goduti per le imprese che presentano la dichiarazione integrativa e utilizzo in compensazione dell'eventuale maggiore credito spettante. A specificarlo è l’Agenzia delle Entrate che, d'intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico, ha elaborato la circolare n. 10/E del 16 maggio 2018, fornendo le istruzioni sull’applicazione del credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo (R&S) quando i beneficiari del credito (che si applica dal 2015 al 2020) sono interessati da operazioni straordinarie. Per operazioni straordinarie si intendono i processi di riorganizzazione aziendale come fusioni, scissioni, conferimenti d’azienda o rami aziendali avvenute nel triennio di riferimento.

A seguito delle numerose richieste di chiarimento avanzate sulla disciplina, il documento dell'Agenzia passa in rassegna le principali casistiche - portando ad esempio numerosi casi - di operazioni straordinarie indicando i criteri per la corretta determinazione del credito, i principi generali da adottare e le soluzioni applicative.

L’Agenzia precisa che per i periodi di imposta 2015, 2016 e 2017, le imprese che hanno adottato criteri diversi da quelli stabiliti dalla stessa circolare 10/E, dovranno presentare necessariamente una dichiarazione integrativa. In tal modo, se il beneficio goduto sia maggiore di quello spettante, le imprese potranno regolarizzare la propria posizione senza applicazione di sanzioni data l’incertezza normativa di riferimento. Invece, nel caso in cui l’impresa abbia goduto di un beneficio minore, sarà possibile presentare una dichiarazione integrativa per i periodi di imposta 2015 e 2016 e il maggior credito riconosciuto potrà essere usato in compensazione. Alla base delle regole di calcolo - si legge nel comunicato stampa diffuso dal Fisco - l’autonomia rispetto all’ordinaria disciplina di determinazione del reddito d’impresa, l’autonomia dei singoli periodi di imposta e il ragguaglio alla durata dei periodi di imposta dei parametri rilevanti ai fini del calcolo del bonus.


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