Giovedì, 17 Maggio 2018 13:21

Annullamento degli avvisi di addebito

L' annullamento dell’avviso di addebito per compensazione (AVA) può avvenire solo per crediti certi, liquidi ed esigibili alla data di formazione dell’avviso stesso. Non può mai avvenire, invece, per i crediti maturati dopo la formazione dell'avviso o per i crediti maturati prima della formazione, ma accertati successivamente. A spiegarlo è l’Inps nel messaggio n. 1992/2018, - anticipato sulle pagine del quotidiano economico “Italia Oggi” -  in risposta alle indicazioni diffuse dal Consiglio nazionale dell’ordine dei Consulenti del Lavoro sugli esiti del tavolo tecnico con la direzione Centrale Inps del 19 aprile scorso.

L’Inps ha fornito, quindi, alcune istruzioni operative per rendere omogeneo il comportamento delle sedi territoriali. Così se l'azienda aveva un credito, pari al debito, preesistente alla data della consegna del ruolo all'agente della riscossione, l'AVA deve essere annullato; se il credito si forma dopo la consegna del ruolo o l'AVA viene pagato con F24, anziché direttamente all'agente della riscossione, entro 60 giorni dalla notifica, l'AVA deve essere annullato; se il pagamento inviene avviene oltre i 60 giorni dalla notifica, occorre comunicare all'agente il predetto pagamento affinché vengano ricalcolate le sanzioni. Per questo l'Istituto non ha ancora sviluppato le procedure e, pertanto, l'AVA può essere sospeso. Inoltre, in caso di pagamenti non integrali del debito, comunque l'Istituto potrà emettere sgravi parziali.

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