Martedì, 24 Aprile 2018 13:28

Maternità per iscritti alla Gestione separata

Con circolare n. 66/2018, pubblicata il 20 aprile 2018, l'Inps stabilisce condizioni e modalità per fruire dell’indennità di maternità (e paternità) di cinque mesi per le lavoratrici/lavoratori iscritti alla Gestione separata che siano madri adottive o affidatarie a seguito delle modifiche introdotte dal decreto ministeriale del 24 febbraio 2016. Infatti, a partire dal 20 aprile 2016, tale indennità - accertati i requisiti richiesti dalla legge – è corrisposta anche per i minori che abbiano superato i 6 anni di età in adozione o in affidamento preadottivo nazionale.
Per le adozioni e gli affidamenti internazionali, le lavoratrici iscritte alla Gestione separata hanno diritto all’indennità di maternità per un periodo pari a cinque mesi e un giorno, a prescindere dall’età del minore. Il beneficio è corrisposto per l’intera durata del periodo di maternità anche nel caso in cui, dopo l’adozione/affidamento, il minore raggiunga la maggiore età durante il periodo indennizzabile. Prima della riforma dell’articolo 2 del D.M. 4 aprile 2002, invece, l’indennità spettava dall’ingresso del minore nella famiglia della lavoratrice.

Con la riforma del 2016 vengono, inoltre, estese alle lavoratrici della Gestione Separata le modalità di fruizione delle lavoratrici dipendenti, pertanto il periodo indennizzabile decorre dall’ingresso in Italia del minore e non dall’ingresso in famiglia. Tale periodo può essere usufruito, parzialmente, anche per i periodi di permanenza all’estero finalizzati all’incontro della lavoratrice con il minore. L’indennità - specifica l'Istituto - è comunque erogabile solo dopo l’ingresso autorizzato del minore.

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