Giovedì, 19 Aprile 2018 10:24

Assegni oltre soglia non trasferibili: vademecum MEF

Un vademecum redatto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze con le sanzioni applicabili nel caso di emissione assegni, oltre la soglia, privi della clausola di non trasferibilità, così come stabilito dalla normativa antiriciclaggio. Obiettivo del MEF ricordare le regole vigenti in materia e il regime sanzionatorio applicabile nel caso di violazione della normativa (decreto legislativo n. 231/2007). L’attuale soglia, pari a 1.000 euro, è stata introdotta a dicembre 2011 (dl 201/2011). Dal 2008 le banche non stampano più carnet di assegni senza la clausola di non trasferibilità. Tuttavia, se qualcuno dovesse trovarsi nel cassetto un vecchio blocchetto, può ancora utilizzarlo per trasferimenti di denaro di importo pari o superiore a 1.000 euro a patto che scriva di suo pugno 'non trasferibile'. Se l’importo è inferiore a 1.000 euro l’assegno può essere fatto circolare anche senza clausola.

Con il decreto legislativo 90/2017 le sanzioni sono state inasprite, in considerazione del fatto che il regime precedente era risultato scarsamente dissuasivo. Dal 4 luglio 2017 è in vigore la sanzione da 3.000 a 50.000 euro per importi trasferiti da un minimo di 1.000 a un massimo di 250.000 euro. È stato verificato che, in alcuni casi, le sanzioni elevate possono colpire cittadini che in buona fede hanno utilizzato assegni senza clausola di non trasferibilità. Per questo - si legge nella nota diffusa dal MEF - si sta valutando, in linea con le osservazioni contenute in un parere parlamentare, la possibilità di modificare il regime sanzionatorio recuperando la proporzionalità tra l'importo trasferito e la sanzione.

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