Giovedì, 05 Aprile 2018 16:11

Stigliano: “Difficile il reimpiego, servono politiche attive adeguate”

Il Jobs Act risponde all’evoluzione del mercato del lavoro italiano ed europeo, dove l’idea di “posto fisso” sta tramontando in favore di una maggiore flessibilità in entrata e in uscita dal lavoro. Ne è convinta la Presidente del Consiglio provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Varese, Vera Stigliano, che sulle pagine de La Prealpina ha fatto notare quali sono le reali difficoltà del mondo del lavoro di oggi: innanzitutto un programma di politiche attive adeguato a consentire il reinserimento dei disoccupati.

«Il problema vero è che mancano percorsi efficaci di riqualificazione e reinserimento dei lavoratori licenziati”, ha dichiarato. «Prendersela con il Jobs Act significa strumentalizzare la questione distogliendo l’attenzione dal nodo fondamentale che non è la perdita del lavoro, ma la concreta possibilità di trovarne un altro». Per la Presidente dei Consulenti di Varese l’ultima riforma del mercato del lavoro «ha il merito di quantificare a priori il danno dovuto dalla perdita del lavoro, evitando tempi lunghi, costi e incertezze dei contenziosi in Tribunale», ha spiegato. Sebbene si punti molti sull’assegno di ricollocazione, la cui partenza (fissata per il 3 aprile 2018) è stata ulteriormente rimandata, “mancano efficaci percorsi di riqualificazione, indispensabili a tornare competitivi sul mercato e trovare così una nuova occupazione”, ha sottolineato la Stigliano.

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