Mercoledì, 07 Marzo 2018 09:29

Il flop del Tfr in busta, part-time agevolato e Ape

Il Legislatore ha introdotto negli ultimi anni tre misure per favorire la flessibilità in uscita del lavoratore. Si tratta del Tfr in busta paga, del part-time agevolato e dell’anticipo pensionistico: strumenti che sembrano più penalizzare il lavoratore che favorire la sua uscita anticipata dal mercato del lavoro. Il prossimo 30 giugno scadrà il terzo anno di sperimentazione del Tfr in busta paga, che avrebbe dovuto consentire ai lavoratori del settore privato di ricevere ogni mese sul cedolino una quota del Tfr anziché l’intera somma al termine della carriera. Su “Il Fatto Quotidiano” del 5 marzo Vincenzo Silvestri, membro del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, fa notare che “fino a settembre 2017 solo 205mila lavoratori (meno dell’1% degli interessati) hanno richiesto alla propria azienda di anticipare una parte della liquidazione. Una misura flop - precisa - sbagliata in partenza”. I motivi dell’insuccesso sarebbero due: l’imposizione fiscale elevata e la mancanza di cassa delle aziende negli anni della crisi. I lavoratori, pertanto, hanno preferito “continuare a utilizzare il Tfr come forma previdenziale lasciandolo in azienda o destinandolo ad un fondo pensionistico”, sottolinea Silvestri.

Anche il part-time agevolato non ha prodotto i risultati sperati. Secondo i calcoli dei Consulenti del Lavoro chi firma un contratto di part-time agevolato al 40% ha una riduzione della retribuzione del 28%. A frenare la misura, secondo Silvestri, è “la resistenza delle imprese preoccupate dalla dinamica del rapporto costi/benefici, non molto favorevole rispetto alle altre forme di incentivazione all’uscita del mercato del lavoro”. I vantaggi sono, infatti, solo per chi è vicino alla pensione e può contare su una riduzione dell’orario di lavoro fino al 60%. Non ci sono grandi risultati neanche sul fronte dell’anticipo pensionistico, che per la Categoria rappresenta “un incentivo all’esodo che il lavoratore si paga solo a caro prezzo”.

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