Mercoledì, 28 Febbraio 2018 14:25

Voucher digitalizzazione, CUP e RPT chiedono riapertura dei termini

Il Comitato Unitario delle Professioni e la Rete delle Professioni Tecniche hanno chiesto al Ministero dello Sviluppo Economico di annullare in autotutela il Decreto direttoriale 24 ottobre 2017 inerente il voucher digitalizzazione delle piccole e medie imprese, di modificare i requisiti di accesso all'agevolazione - in particolare l'esclusione per i liberi professionisti dell’obbligo di iscrizione al Registro delle imprese - e di riaprire i termini di presentazione delle domande, che erano stati chiusi il 12 febbraio 2018. In realtà, il Comitato e la Rete avevano già sollevato la questione nella nota inviata il 19 gennaio 2018 al Ministero, il quale dieci giorni dopo aveva confermato l’obbligo di iscrizione al Registro delle imprese tenuto dalle Camere di commercio per l'accesso all'agevolazione, escludendo di conseguenza i professionisti.

Nella nota inviata il 22 febbraio scorso al Direttore Generale del Mise, al Ministro Calenda e al Segretario Generale del Ministero, CUP e RPT ribadiscono la necessaria equiparazione tra PMI e lavoratori autonomi, così come voluto dal Legislatore nel 2016, a seguito dell’entrata in vigore dell’art. 1, comma 821, della legge n. 208/2015, che prevede che "tutti gli interventi di sostegno alle PMI, previsti dai piani operativi PON e POR, debbano ritenersi estesi ipso iure anche ai liberi professionisti, stante il chiaro tenore letterale dell’abrogata disposizione e di quella che l’ha sostituita”. La richiesta di estendere il voucher digitalizzazione ai liberi professionisti si basa su un’attenta rilettura della normativa proposta dal Mise e su un parere pro veritate predisposto ad hoc dal prof. Avv. Nicola Colacino, nel quale si conferma che l’equiparazione non può essere interpretata secondo un "non meglio precisato principio di ragionevolezza che produce effetti discriminatori tra i due soggetti".

Rassegna stampa: Italia Oggi del 28.02

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