Mercoledì, 26 Marzo 2014 09:10

Lavoro intermittente per addetti a call center solo con requisiti soggettivi o previsioni dei cc

Il Ministero risponde ai Consulenti del lavoro con interpello n.10/14 in merito alla possibilità di far rientrare nel punto 12 del RD n. 2657/23 le attività svolte in call center.

Il Ministero del lavoro afferma che la prestazione svolta dagli operatori di call center è sicuramente una prestazione più articolata rispetto al semplice smistamento delle telefonate,  in quanto si inserisce normalmente nell’ambito di un servizio o di una attività promozionale o di vendita da parte dell’impresa.

L’attività degli “addetti ai centralini telefonici privati”(n.12 della tabella del RD n. 2657/1923), invece, ha una sua specifica connotazione, in quanto consiste esclusivamente nello smistamento delle telefonate.Il semplice utilizzo dello strumento telefonico non sembra quindi consentire un’equiparazione.

Resta ferma la possibilità di instaurare un rapporto di lavoro di natura intermittente anche per tali attività, laddove il lavoratore sia in possesso dei requisiti anagrafici di cui all’art. 34 citato o qualora ciò sia previsto dalla contrattazione collettiva. 

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