Martedì, 23 Gennaio 2018 08:12

Incentivi 2018 alle assunzioni, quanto risparmiano le aziende?

Mentre scadono le decontribuzioni triennali avviate nel 2015, partono le nuove agevolazioni previste dalla Legge di Bilancio per quest'anno e rivolte soprattutto a giovani e Mezzogiorno. Ma quanto sono convenienti i nuovi sgravi rispetto al passato? Rispetto agli assunti con il bonus originario, fissato dalla Stabilità redatta a fine 2014, i paletti sono molti e il conto per le aziende si alleggerisce sì, ma non di molto. È quanto emerge dalla simulazione condotta dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro pubblicata su Repubblica.it.

La Legge di Bilancio per quest’anno ha deciso di mirare gli interventi verso una platea ristretta principalmente dal requisito anagrafico, che per gli assunti del 2015 non c’era, e dal requisito di non esser già stati assunti stabilmente in precedenza. Quanto al conto finanziario, il tetto annuo di 3mila euro di sgravio - che rapportati su base mensile diventano 250 – riduce la portata dell’esonero per i redditi più elevati. In media, si calcola, con un imponibile contributivo poco sotto i 1500 euro si esaurisce tutto il beneficio sfruttabile: si raggiunge cioè il limite mensile di 250 euro. Nell'analisi, infine, sintetizzato il cambiamento dell’impatto su una busta paga-tipo, quella del Commercio al sesto livello, con l’attuale decontribuzione (nella versione standard per i giovani) e quella originaria.

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