Giovedì, 11 Gennaio 2018 08:14

I licenziamenti con tutele crescenti

Come ormai noto il D. Lgs. n. 23 è intervenuto nel nostro ordinamento il 7 marzo del 2015 per regolare la disciplina dei licenziamenti a tutele crescenti. Questo decreto ha introdotto alcune innovazioni circa il ruolo della reintegra, quindi della tutela reale, nell’ambito dei licenziamenti stessi, oltre a stabilire un parametro oggettivo di misurazione dell’indennità di licenziamento in base all’anzianità di servizio.

In un video per la web tv di Categoria Gianni Marcantonio, esperto della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, dopo essersi soffermato sul campo di applicazione del decreto si è incentrato sulle innovazioni introdotte su alcune tipologie di licenziamento (come ad esempio il licenziamento disciplinare e il licenziamento per giustificato motivo oggettivo) all’indomani del D. Lgs. n. 23/2015. Marcantonio ha poi sottolineato come il decreto 23 abbia introdotto anche alcune fattispecie di regolazione della disciplina del licenziamento non ancora del tutto chiarite. “Esistono infatti – ha evidenziato l’esperto – forti criticità rispetto alla trattazione del licenziamento per superamento del periodo di comporto o ancora per licenziamento per inidoneità fisica o psichica”.



Guarda il video

Notizie correlate: 
Ipotesi incostituzionalità per le tutele crescenti - In calo le cessazioni dei contratti a tutele crescenti - Licenziamenti in calo con contratti a tutele crescenti

0
0
0
s2smodern