Venerdì, 17 Novembre 2017 08:17

Orario di lavoro, riposi giornalieri e settimanali

L’orario di lavoro, nonostante i numerosi cambiamenti introdotti dal Jobs Act, non ha subito mutazioni. Infatti, i principi e le norme che regolamentano l'orario di lavoro, la durata minima e massima, le pause giornaliere e i riposi settimanali e giornalieri, sono disciplinati dal D.lgs 66/2003. In riferimento ai riposi giornalieri e ai riposi settimanali - spiega Massimo Braghin, esperto della Fondazione Studi, in un video per la web tv - sono gli art. 7, 8 e 9 del citato decreto legislativo a stabilire le regole che il committente deve far rispettare al lavoratore.
L'esperto sottolinea che per quanto riguarda il riposo giornaliero che il D.Lgs. non stabilisce un limite giornaliero di durata dell’orario di lavoro, ma solo il diritto al riposo giornaliero del lavoratore che non può essere inferiore alle undici ore (non frazionabili) di riposo consecutivo tra la fine di una prestazione e l'inizio di una nuova. Recentemente l’argomento è tornato in discussione viste le recenti normative sulle prestazioni occasionali. Infatti, l'articolo 54bis del DL 50/2017 ha previsto anche per la nuova disciplina riposi giornalieri e settimanali.

Braghin si sofferma proprio su questi ultimi. Il lavoratore ha infatti diritto a pause giornaliere da effettuare se l'orario giornaliero di lavoro svolto supera le 6 ore. "Attenzione anche ai riposi settimanali, spesso coincidenti con la domenica, - avverte l'esperto - ovvero le 24 ore settimanali nell'arco di 14 giorni".
L'esperto ricorda inoltre che il riposo settimanale non si può assorbire con il riposo giornaliero ma vanno cumulati. Per concludere si sofferma sulla questione legata alla domenica e di come pause settimana e giornaliere sono disciplinate in questo giorno in base al tipo di contratto e alla tipologia di lavoro.

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