Venerdì, 13 Ottobre 2017 14:42

Redditi d'impresa, la presentazione del solo Cud non esclude l'omissione dichiarativa

Non è sufficiente aver presentato il Cud per evitare le sanzioni per omessa dichiarazione se il lavoratore ha percepito redditi d'impresa che non ha dichiarato al Fisco. Questo è quanto sancito dalla sezione tributaria della Corte di Cassazione nell’ordinanza n. 23821/17 dell’11 ottobre 2017, anticipata a pag. 30 di Italia Oggi, sul caso di un contribuente, regolarmente impiegato in una società, che aveva provveduto a presentare il CUD, ma che in realtà non aveva mai dichiarato i redditi d'impresa derivati dall'emissione di fatture per prestazioni lavorative mai svolte nei confronti di un'altra azienda, di cui era amministratore. Dalle fatture, inoltre, era stato indebitamente trattenuto, a titolo di compenso, l'importo dell'Iva.

Per la Suprema Corte  «il rilascio del Cud non esclude affatto il mancato adempimento dell’autonoma e distinta obbligazione della dichiarazione gravante sul contribuente, responsabile personalmente della violazione in quanto fruitore di proventi i quali, ancorché di natura illecita, costituiscono pur sempre redditi soggetti a tassazione». La legge n. 573/1993 rende imponibili i proventi derivati da illeciti; di conseguenza, il contribuente avrebbe dovuto presentare il modello Unico e dichiarare anche i redditi di impresa conseguiti da prestazioni inesistenti.

Maggiori informazioni sul caso sono disponibili nell'articolo citato contenuto all'interno del servizio quotidiano di rassegna stampa nazionale a disposizione di tutti i Consulenti del Lavoro iscritti al portale  della Fondazione UniversoLavoro.

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