Lunedì, 09 Ottobre 2017 08:26

Cosa determina il successo o il declino di una professione?

Le innovazioni tecnologiche, soprattutto quelle digitali, hanno determinato effetti importanti sul mercato del lavoro e in particolare sulla richiesta di alcune competenze professionali. L'indagine intitolata: "L'impatto della Quarta rivoluzione industriale sulla domanda di professioni", condotta dall'Osservatorio statistico dei Consulenti del Lavoro e presentata al Festival del Lavoro di Torino, distingue le professioni in "vincenti" e "perdenti" a seconda della loro capacità di riconvertirsi e di generare nuovi posti di lavoro.
Intervistato da Radio Kiss Kiss, il Presidente di Fondazione Studi, Rosario De Luca, ha illustrato i risultati della ricerca partendo da quei fattori che più di ogni altro determinano il successo di un mestiere: professionalità, competenza e capacità di lavorare in team. A questi si aggiungono la capacità di usare internet e di interagire con i suoi mezzi, l'intelligenza emotiva, il saper relazionarsi, il problem solving, l'adattabilità, la creatività e l'originalità.

Tra le professioni in declino, secondo la classifica stilata dall'Osservatorio in base al numero di occupati degli ultimi 5 anni, si evidenziano quelle meno qualificate e con scarsa automazione del lavoro, come ad esempio usceri, manovali, lettori di contatori elettrici, venditori ambulanti, tecnici delle telecomunicazioni, braccianti agricoli. Tra le professioni in crescita, invece, analisti e progettisti di software sono al primo posto, seguiti dai disegnatori industriali, dalle professioni sanitarie riabilitative e dai tecnici programmatori esperti. "Bisogna puntare su quei lavori che provengono e sono applicabili con la tecnologia avanzata", il suggerimento finale del Presidente De Luca.  

Ascolta l'intervista

Leggi il rapporto

Notizie correlate: 
Festival del Lavoro, la top ten delle professioni vincenti - Le caratteristiche delle professioni più richieste nel 2016