Venerdì, 14 Luglio 2017 11:59

Studi di settore 2016: tutte le novità

Con la circolare del 13 luglio 2017, n. 20/E, l’Agenzia delle Entrate ha fornito diversi chiarimenti in ordine all’applicazione degli studi di settore e dei parametri per il periodo d’imposta 2016. I 57 nuovi studi di settore approvati (con decreti del MEF del 22 dicembre 2016) costituiscono una revisione ed un parziale accorpamento dei 68 studi che erano in vigore dal periodo d'imposta 2013. Si  osserva  che  i  citati 57 studi non si  applicano, in  fase di  accertamento, nei  confronti dei contribuenti che dichiarano  compensi  di  cui  all’articolo  54, comma 1, ovvero ricavi di cui all’articolo 85, comma 1, esclusi quelli di cui alle lettere c), d) ed e), del TUIR, di ammontare superiore a euro 5.164.569. 

Il documento redatto dal Fisco passa in rassegna le diverse novità che tra i tanti aspetti hanno riguardato: i criteri di territorialità, gli indicatori di coerenza economica, la modulistica che risulta interessata da una significativa attività di semplificazione la possibilità nel rigo F05 di indicare altri proventi straordinari. In particolare, la  modulistica  degli studi di settore relativa  al  periodo  d’imposta  2016 è interessata  da una  significativa  attività  di  semplificazione. Notevolmente ridotte, infatti, le informazioni richieste nei modelli degli studi di settore (circa 5,200 righe in meno). L'obiettivo di semplificare gli adempimenti correlati alla dichiarazione dei dati afferenti l’applicazione  degli  studi  di  settore - si legge - è  stato perseguito  anche attraverso la riduzione del numero degli  studi di settore e la riorganizzazione della struttura delle istruzioni.

Con riferimento, invece, a tutti i 193 studi  di settore applicabili all’annualità 2016, è stata valutata anche per tale annualità l’incidenza della particolare congiuntura economica la circolare precisa che le relative risultanze “saranno utilizzate prevalentemente in fase di selezione dei soggetti e che, per l’eventuale attività di accertamento, si avrà cura di verificare la sussistenza, oltre che della presenza di maggiori ricavi o compensi derivanti dall’applicazione dei parametri, anche di ulteriori e significativi elementi di ausilio alla determinazione della pretesa tributaria”.

Apposito capitolo della circolare è dedicato agli eventi sismici del 2016 dove si precisa che i soggetti con residenza o sede operativa in uno dei comuni individuati negli allegati 1 e 2 del decreto legge 17 ottobre 2016, n.189, convertito, con modificazioni,  dalla  legge 15 dicembre 2016, n. 229, in ragione della specifica situazione, non sono obbligati alla presentazione del modello per la  comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore.

Nella circolare n.20/E, inoltre, tutte le informazioni sulla nuova modulistica, sulla presentazione del modello studi di settore e di quello per la sola acquisizione dei dati, le tipologie di comunicazioni di anomalia 2017 e molto altro ancora.

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