Martedì, 20 Giugno 2017 09:40

Vigilanza INPS per il 2017: un anno di sperimentazione

Intercettare le tipiche situazioni di evasione totale, quelle di evasione parziale, fino a forme di elusione contributiva, tramite la Piattaforma dell'Attività di Vigilanza integrata. Questo il progetto dell’Inps che ha pubblicato la determinazione n.96/17.

Il Piano dell'attività di vigilanza ispettiva per l'anno 2017 si inserisce in un contesto normativo in fase di assestamento: dopo circa un anno e mezzo dall'entrata in vigore del Decreto legislativo 24 settembre 2015 n. 149, istitutivo dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro, è stato pubblicato il Decreto interministeriale 28 dicembre 2016, con il quale è stato dato avvio alla effettiva operatività dell’Ispettorato.

L'Ispettorato Nazionale del Lavoro ha acquisito concretamente la struttura che gli consentirà di svolgere le attribuzioni di legge, prima fra tutte quella di esercitare e coordinare su tutto il territorio nazionale la vigilanza in materia di lavoro, contribuzione e assicurazione obbligatoria nonché legislazione sociale.

L'attività delle Commissioni, nell'ambito delle quali rappresentanti dell'INPS e dell'INAIL lavoreranno affiancandosi e confrontandosi assiduamente, sarà concentrata, in primo luogo, sull'analisi del rischio di inosservanza degli obblighi contributivi: anche grazie al supporto di appositi gruppi di lavoro costituiti da funzionari esperti in vigilanza ispettiva e documentale, esse svilupperanno congiuntamente modelli innovativi di analisi del rischio e metodologie preordinate a favorire l'individuazione dei fenomeni di evasione ed elusione contributiva. Il lavoro condiviso potrà essere impostato partendo dalle criticità che l'Istituto ha già rilevato nel corso degli anni passati, grazie all'attività di intelligence e di vigilanza documentale e ispettiva, effettuate per mezzo delle banche dati e procedure all'avanguardia di cui l'INPS dispone.

Il 2017 sarà, un anno di sperimentazione dei nuovo modello di programmazione congiunta INPS-INL e sarà anche il primo anno in cui il personale ispettivo dovrà confrontarsi con le nuove competenze acquisite a seguito dell'istituzione dell'Agenzia unica.

Alla luce di un panorama così articolato, non ritenendo più sufficiente elaborare distinti progetti/software realizzati per lo più per dare seguito ad attività mirate o a fenomeni di comparto, si punta a sviluppare una Piattaforma dell'Attività di Vigilanza integrata con tutte le procedure di intelligence e di incrocio dati già nelle disponibilità dell'Istituto - ad uso della vigilanza documentale ed ispettiva - e di quelle di ultima generazione in corso di realizzazione.

Attraverso tale piattaforma si punta a garantire un'azione accerta ti va fortemente qualitativa, con l’obiettivo di contrastare i fenomeni di irregolarità sostanziale, senza che gli accessi ispettivi costituiscano un ostacolo alla continuità e alle migliori prassi del sistema produttivo, evitando iniziative dispersive o improduttive.

L'attività di intelligence può cosi individuare interventi più qualificanti, permettendo di intercettare il diffondersi di nuovi fenomeni come quelli relativi alla costituzione di falsi rapporti di lavoro in settori diversi da quello agricolo di cui si è fatto cenno in precedenza La soluzione prospettata prevede un nuovo sistema di supporto alle decisioni, sia a livello centrale che territoriale, in grado di utilizzare l'enorme patrimonio informativo dell'Istituto e delle altre Amministrazioni, elaborando indicatori di rischio idonei a stabilire direttrici di intervento mirate e rapidamente verificabili. Il motore trasversale della soluzione individuata consente l'utilizzo di informazioni geo-riferite in grado di mettere in correlazione in maniera innovativa banche dati di varia provenienza senza necessità di individuare parametri comuni tra le varie informazioni, ma utilizzando il territorio, comune denominatore.

Questo approccio offre due enormi potenzialità: consente di svolgere analisi socio-economiche organizzate per aree omogenee, superando i confini amministrativi (comune, provincia o regione) e di individuare indicatori di varia natura, Incrociando banche dati di natura diversa anche se inizialmente non progettate per colloquiare (CCIAA, Anagrafe Tributaria, INAIL, Ministero del Lavoro Comunicazioni Obbligatorie, Agenzia Entrate Denunce Fiscali, ed altre in attesa di convenzione quali le utenze elettriche) con il patrimonio informativo INPS: Aziende con dipendenti flussi UniEmens, Aziende agricole, Artigiani, Commercianti, Aziende agricole autonome - CD - CM - IAP, Archivio delle ispezioni, Casellario degli attivi, Gestione separata, Posizioni PALS e P.A., Prestazioni a sostegno del reddito, Controllo Automatizzato Sgravi e Conguagli, per aiutare nell'individuazione delle direttrici di analisi.

In questo modo si è in grado di intercettare dalle tipiche situazioni di evasione totale (lavoratori mai denunciati e/o aziende non iscritte) alle situazioni di evasione parziale (retribuzioni non denunciate), fino a forme di elusione contributiva (ricerca di inquadramento in settori ad aliquota previdenziale più bassa, rapporti di lavoro subordinato mascherati come autonomi, elusione degli obblighi di contribuzione al fondo di tesoreria, ecc.).

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