Mercoledì, 14 Giugno 2017 08:19

Caporalato: le quattro condizioni per le quali si configura reato

La Legge 29 ottobre 2016, n. 199 contenente le «Disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento del lavoro in agricoltura e di riallineamento retributivo nel settore agricolo» ha riscritto completamente l’articolo 603 bis del codice penale. “A partire dal 4 novembre 2016, data di entrata in vigore della Legge, il reato di caporalato non è solo ascritto a chi compie intermediazione di manodopera, quindi al reclutamento di personale, ma anche a chi utilizza direttamente questa manodopera in condizioni di sfruttamento o approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori” spiega Massimo Braghin, esperto della Fondazione Studi in un video per la web tv di Categoria. Braghin si sofferma in modo particolare sull’art. 1 della Legge 199 che elenca le quattro condizioni per le quali si configura il reato di caporalato e sulle ulteriori circostanze aggravanti.

L’esperto, inoltre, invita a fare attenzione perché con le nuove regole è colpevole di caporalato chiunque recluti manodopera allo scopo di destinarla al lavoro presso terzi in condizioni di sfruttamento, approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori o utilizzi, assuma o impieghi manodopera, anche mediante l’attività di intermediazione, sottoponendo i lavoratori a condizioni di sfruttamento ed approfittando del loro stato di bisogno. Infine, si sofferma su sanzioni, pene e sulla confisca penale "obbligatoria e allargata" per chi commette il reato di caporalato.

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