Giovedì, 04 Maggio 2017 07:57

Manovra finanziaria: cosa cambia per i Consulenti del Lavoro?

“E’ stata definita una manovrina ma in realtà la corposità del testo del DL 50/2017, composto da ben 67 articoli, fa pensare a tutt’altro”. Così il Segretario del Consiglio Nazionale, Sergio Giorgini, al 9° Congresso Nazionale dei Consulenti del Lavoro, ha commentato il Decreto Legge 50/2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrato in vigore il 24 aprile 2017, che ha introdotto nuove misure in materia fiscale ed ulteriori oneri per i professionisti come i Consulenti del Lavoro. Diversi, infatti, gli aspetti che interessano molto da vicino la Categoria. Per primo lo split payment che dal 1° luglio si applicherà alle fatture che saranno emesse dai professionisti nei confronti di Pubbliche Amministrazioni, Enti pubblici, società controllate e società quotate in Borsa. Si tratta del meccanismo contabile per cui le PA versano direttamente al fisco l'IVA esposta dal professionista in fattura. La conseguenza è che i professionisti così non potranno più riscuotere l’IVA ed è un aspetto che grava su Consulenti del Lavoro e aziende i quali saranno comunque tenuti a pagarle ai propri fornitori.

“Uno studio professionale – ha sottolineato il Segretario Giorgini – non ha un margine del 40% da ammortizzare. Pertanto, si potranno venire a creare diversi problemi".  “Altro limite importante – ha poi continuato -  è la riduzione del tempo per dedurre l’IVA sugli acquisti. Fino ad oggi avevamo due anni mentre ora, con l’entrata in vigore del decreto, il tempo è stato ridotto ad un anno”.

Argomento che riguarda i Consulenti del Lavoro molto da vicino è  anche quello relativo alle compensazioni. Viene introdotto, infatti, un nuovo limite che prevede la riduzione del tetto da 15.000 a 5.000 euro per l’apposizione del visto di conformità da professionisti abilitati, come i Consulenti del Lavoro, sulle dichiarazioni annuali IVA, redditi e Irap che chiudono a credito. Il contribuente che compensa senza l’apposizione del visto, o se il visto viene apposto da un soggetto non abilitato, sarà punito con il recupero dell’ammontare del credito utilizzato, unitamente alla sanzione del 30%.  "L’aspetto che ci interessa - ha ribadito Giorgini -  è il costo che noi andremo ad aggiungere a quelli che già abbiamo: per mettere il visto di conformità serve essere attualizzati e fare una domanda alla direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate, avere una polizza di 3milioni di euro come massimale ed essere già autorizzati da loro.

Sui contenuti del decreto legge 50/17 la Presidente Marina Calderone, a nome del Cup, ha richiesto di essere audita nel corso dei lavori parlamentari. Sarà l'occasione per esporre tutte le criticità riscontrate nella norma entrata in vigore immediatamente, senza cioè il tradizionale periodo di 15 giorni necessario per adeguare il sistema normativo e amministrativo alle novità introdotte. La Fondazione Studi sta predisponendo una circolare che mira a fornire i primi chiarimenti e sciogliere i dubbi sorti anche in materia di compensazione del c.d. Bonus Renzi.

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