Lunedì, 05 Dicembre 2016 07:56

Decreto fiscale, pubblicata in GU la legge n.225/16

LEGGE 1 dicembre 2016, n. 225 

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, recante disposizioni urgenti in materia fiscale  e  per il finanziamento di esigenze indifferibili. (16G00238)

(GU n.282 del 2-12-2016 - Suppl. Ordinario n. 53)

E’ stata pubblicata in GU del 2 dicembre 2016 la legge n.225/16 (decreto fiscale n. 193/16 convertito in legge). Oltre alla rottamazione delle cartelle esattoriali per la quale è già partita l’operazione di Equitalia e alla nuova liquidazione periodica Iva che ha già il modello in bozza, dal 3 dicembre entrano in vigore alcune novità. 

Su alcuni argomenti è già intervenuta Fondazione studi che, con la circolare n.15/16 , ha fornito chiarimenti sull'accesso alla procedura di rottamazione delle cartelle esattoriali, su modalità e tempiste di pagamento e sulle criticità di questa disciplina. Sull’argomento, inoltre, interventi e risposte a quesiti sono passati dal 13° Forum Lavoro dello scorso 30 novembre. Il 70% delle somme dovute va pagato nel 2017 e il restante 30% nel 2018 (massimo 3 rate nel 2017 e 2 rate nel 2018).

Mentre con la circolare n. 16/16 Fondazione studi ha analizzato le nuove "disposizioni recanti misure per il recupero dell’evasione” contenute all'art. 4. Le nuove norme introducono dal 1° gennaio 2017, per tutti i soggetti passivi Iva, un obbligo di comunicazione trimestrale contenente i dati delle fatture emesse, ricevute e registrate ed una comunicazione relativa ai dati delle liquidazioni periodiche Iva.

Per i lavoratori trasfertisti Fondazione studi è intervenuta su Repubblica.it per chiarire le condizioni per l’abbattimento di imponibile del 50% delle somme erogate a trasfertisti. “L’indennità trasfertista”, finora poteva essere corrisposta ai lavoratori anche in relazione ai giorni di effettiva presenza in azienda, mentre da ora può godere dell’esenzione a condizione che venga riconosciuta in misura fissa ed indipendentemente dalla presenza in azienda. La norma è considerata dal legislatore d’interpretazione autentica ed impatta su situazioni già consolidate. Per Fondazione studi questa norma, invece, ha carattere innovativo e non interpretativo e pertanto si ritiene possano esserci forti dubbi di legittimità costituzionale.

Dal 3 dicembre, inoltre, è stato soppresso l’obbligo di utilizzare l’F24 telematico per i pagamenti superiori a 1.000 € da parte delle persone fisiche senza partita Iva, in vigore del 2014. Ora, se non vi sono compensazioni, le persone fisiche senza partita Iva possono pagare F24 di qualunque importo (anche oltre il limite antiriciclaggio di 3.000€) con i modelli cartacei presso gli sportelli bancari, postali o di Equitalia, con contante, assegni, vaglia, bancomat e/o postamat. I titolari di partita Iva, invece, devono usare obbligatoriamente il modello F24 telematico per tutti i pagamenti.


Altre novità:

Passa da 1 a 2 anni la riduzione dei termini di accertamento per chi opta, dal 2017, per la trasmissione alle Entrate dei dati di tutte le fatture, emesse e ricevute (anche se non elettroniche), tracciando tutti gli incassi e i pagamenti.

Sospesi dal 1° agosto al 4 settembre i termini per rispondere alle richieste di informazioni delle Entrate e pagare le somme da controlli automatizzati.

Limitazione della presunzione legale sui prelievi dei professionisti e limitazione per le imprese.

Gli intermediari possono rettificare il visto infedele sul 730 anche dopo il 10 novembre (in assenza di avvio di contestazioni).

Dal 2017 per redditi relativi al 2016, spostamento dal 28 febbraio al 31 marzo del termine per la notifica della certificazione unica.

Deducibilità dal reddito di lavoro autonomo delle spese di viaggio e trasporto.

Notifiche tramite Pec delle cartelle di pagamento dal 1.7.2017 e degli avvisi di accertamento a imprese individuali, società e professionisti.

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