Venerdì, 05 Agosto 2016 08:45

Lotta alla povertà: altri 500 milioni a disposizione dei Comuni

E’ stato pubblicato il bando per il finanziamento di progetti volti al sostegno dell’inclusione attiva (SIA). Il provvedimento prevede l’erogazione di un sussidio economico ai nuclei familiari in particolari condizioni di povertà, dove siano presenti minori, figli disabili o donne in gravidanza, a fronte dell’adesione a un progetto di attivazione sociale e lavorativa sottoscritto dal nucleo familiare con i servizi sociali.  Le risorse a disposizione per realizzare questi interventi ammontano a 750 milioni di Euro.

Dotazione che permetterà il sostegno di circa 200mila famiglie, con 500mila minori, per un totale di quasi 1 milione di persone. La richiesta per beneficiare del SIA potrà essere presentata a partire dal 2 settembre, utilizzando l'apposito modulo, che dovrà poi essere consegnato al Comune di residenza, predisposto dall'Inps. Altra novità – si legge sul sito del Ministero del Lavoro – e che si aggiungonoora 486.943.523,00 euro che costituiscono la dotazione finanziaria complessiva dell'avviso pubblico rivolto ai Comuni, tra loro coordinati a livello di ambiti territoriali, per finanziare interventi volti a rafforzare la rete dei servizi per la presa in carico e attivazione dei nuclei beneficiari del Sia, come definiti nelle "Linee Guida per la predisposizione e attuazione dei progetti di presa in carico del Sostegno per l'inclusione attiva".

Le proposte progettuali dovranno essere riconducibili allo svolgimento di determinate funzioni. L'avviso individua, inoltre, tre macro-aree per le azioni ammissibili a finanziamento:

  • azione a: dedicata al rafforzamento dei servizi sociali (servizi di segretariato sociale e per la presa in carico, nonché servizi informativi all'utenza);
  • azione b: riguardante gli interventi socio educativi e di attivazione lavorativa (tirocini, borse lavoro, orientamento, consulenza e informazione per l'accesso al mercato del lavoro, formazione per il lavoro);
  • azione c: finalizzata alla promozione di accordi di collaborazione in rete, nella quale rientrano tutte le attività destinate agli operatori degli ambiti territoriali, dei centri per l'impiego, dei servizi per la salute, l'istruzione e la formazione, così come le azioni di networking connesse al Sia (accesso, presa in carico, progettazione).

Nella comunicazione del Ministero si legge che le proposte progettuali devono essere presentate dall’Ente capofila in  rappresentanza dell'ambito territoriale e, seppur articolate in una o più delle azioni ammissibili, devono esser strutturate in un'unica proposta, tranne che per alcune azioni per le quali è necessario costituire delle partnership con altre tipologie di soggetti. 

Notizie correlate: Al via dal 2 settembre il SIA - Inclusione attiva, avvio del sussidio

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