Lunedì, 09 Maggio 2016 08:40

Calderone: "Sfruttiamo sapientemente tutte le nostre competenze"

20/05/2016 - PRIMA GIORNATA



Il 20 e 21 maggio tutti i dirigenti riuniti all’Assemblea dei Consigli Provinciali  presso Roma Eventi Fontana di Trevi. Tra gli argomenti all’ordine del giorno: formazione continua, codice deontologico, STP, Ced e abusivismo, normativa anticorruzione, praticantato, commissioni d’esame e convenzioni universitarie. - Leggi l’ordine del giorno

LA PRESIDENTE CALDERONE APRE L'ASSEMBLEA DEI CPO

Marina Calderone, Presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine
, ha aperto l'Assemblea dei Consigli provinciali ringraziando i numerosissimi presenti (550)  riuniti a Roma presso il Centro congressi Fontana di Trevi. "In questi due giorni discuteremo di tutti gli strumenti di cui dobbiamo dotarci per il nostro futuro", ha affermato la Presidente. "Il modo migliore per condividere percorsi è quello di discutere e trovare un punto di convergenza da esprimere all'esterno. Per questo dobbiamo considerare il CNO cassa di risonanza della base", ha sottolineato la Presidente, perché "i risultati si fondano sul lavoro, il lavoro è la nostra missione e il nostro imperativo quotidiano".

Tanti gli spunti che si potranno trarre da questa due giorni di lavori sulle tante materie che verranno trattate: formazione, praticantato, convenzioni universitarie, STP, ma anche il festival del lavoro 2016.

La Presidente ha sottolineato quali temi saranno al centro della 7^ edizione e come le tre giornate a Roma faranno da vetrina a quello che la categoria è in grado di fare. I temi del lavoro e della famiglia saranno dominanti, perché rappresentativi di "quella sensibilità sociale che la Categoria possiede per leggere i fenomeni di mutazione della società".  

La Presidente ha poi affrontato il tema delle liberalizzazioni: "Dobbiamo contrastare le nuove spinte contro il mondo delle professioni. L'Europa si prepara a riaprire il confronto sui temi professionali, si preannunciano nuove liberalizzazioni ed anche per questo noi ci impegniamo a rappresentare, attraverso il Comitato Economico e Sociale Europeo, la differenza di valore che le professioni producono.

Perché se esistono le professioni regolamentate vuol dire che il loro valore aggiunto è importante per cittadini e imprese", ha ribadito la Presidente.

"Anche per questo il CNO, attraverso la Fondazione Studi, ha creato un proprio Osservatorio del mercato del lavoro", ha ricordato la Presidente, " che servirà a leggere tutti i dati legati alle banche dati esistenti in Italia per poi dare una perfetta valutazione delle dinamiche del mercato. Questo, infatti, consentirà ai Consulenti del Lavoro di essere presente ai tavoli di discussione per indirizzare meglio la creazione delle norme". "Noi professionisti", ha continuato, "siamo contro la semplificazione finta, quella che crea altri adempimenti invece di eliminarne alcuni. Non siamo di certo contro la vera semplificazione", ha ribadito.

La Presidente ha annunciato anche che il CNO sta proponendo modifiche alla bozza del Jobs Act degli autonomi, sottolineando come questa non debba ridursi al Jobs Act dei parasubordinati, ma debba rappresentare tutti gli autonomi, compresi i professionisti. "Ricordiamo sempre che togliere competenze ai professionisti significa togliere garanzia di legalità ai clienti", ha ribadito la Presidente, "sulla legalità noi abbiamo investito e avendo attribuzioni e riserve in sfera lavoristica molto ampie, accompagniamo imprese e cittadini nel mercato del lavoro".

Concludendo il suo intervento, la Presidente ha ricordato come cittadini e imprese abbiano bisogno di professionisti preparati e in grado di dare risposte complessive. Da qui il suo compito di accompagnare gli iscritti ad utilizzare al meglio gli strumenti a loro disposizione. "Il CNO è uno strumento utile a far camminare meglio tutte le nostre norme. Vi invito tutti ad una applicazione rigorosa della legge 12/79", ha concluso.

VISPARELLI: "UNA CASSA SOLIDA"

Giunge l'intervento del Presidente dell'Enpacl, Alessandro Visparelli, sull'ottimo stato di salute di cui gode l'Ente di Previdenza dei Consulenti del Lavoro, capace di dare solidità ai propri iscritti. Nel suo discorso, infatti, il Presidente si è soffermato sul bilancio consuntivo 2015, da poco approvato dall'Assemblea dei Delegati, mostrando a tutti i partecipanti all'Assemblea alcuni grafici della gestione contributivo - previdenziale, del patrimonio mobiliare e immobiliare e dell'andamento di queste "voci" registrato nel corso degli ultimi anni.

Visparelli ha poi mostrato l'andamento delle spese complessive di gestione dell'Ente, il saldo previdenziale, le spese di gestione e l'avanzo di fatturato della Cassa. In conclusione, il Presidente ha mostrato alcuni grafici con la ripartizione del carico dei contributi prima e dopo la riforma adottata dall'Ente e la suddivisione per area geografica.

L'ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO PRENDE FORMA

"I lavori dell'Ispettorato Nazionale del lavoro sono a buon punto e c'è grande attesa di iniziare ad operare realmente sul territorio. Cambierà in meglio il rapporto con i professionisti". A dichiararlo è il Direttore dell’Ispettorato, Paolo Pennesi, ai 550 Consulenti del Lavoro riuniti a Roma lo scorso fine settimana per l'Assemblea dei Consigli provinciali, annunciando che su una dotazione organica di circa 7000 dipendenti, oltre 6300 saranno distribuiti in 74 uffici territoriali dislocati tra nordest, nordovest, centro e sud Italia, oltre a 4 direzioni interregionali.
E' ai principali stakeholders del mercato del lavoro che Pennesi ha ricordato l'obiettivo del nascente Ispettorato: quello di “semplificare e razionalizzare l'attività di vigilanza in materia di lavoro”, così come la sua piena autonomia organizzativa e patrimoniale, pur sotto la vigilanza del Ministero del Lavoro, rassicurando i professionisti sullo stato di organizzazione dell’Ispettorato. Ribadendo la collaborazione funzionale e organizzativa tra Ispettorato, Inps, Inail e Ministero del Lavoro e la condivisione, con questi ultimi, di nuovi metodi di lavoro e di una razionalizzazione delle strutture, il Direttore ha rimarcato la possibilità di contare su un bagaglio di conoscenze diversificate e provenienti da competenze ed attribuzioni differenti degli ispettori che andranno ad operare all’interno di un organo ispettivo unico. "Sostanzialmente", ha spiegato Pennesi, "gli ispettori civili, che svolgeranno verifiche in materia di lavoro, saranno tutti dipendenti funzionali dell’unico organo frutto dell’attuazione di una delle deleghe del Jobs Act". L’omogeneità dell’attività ispettiva rappresenterà, quindi, quel valore aggiunto auspicato da anni che permetterà di migliorare il rapporto tra professionisti e Pubblica Amministrazione e di agevolare l’azione di contrasto al lavoro sommerso e all’illegalità.

DE LUCA: "VI ASPETTO AL FESTIVAL DEL LAVORO"

A seguire l'intervento del Presidente di Fondazione Studi, Rosario de Luca, per presentare il Festival del lavoro 2016 come uno degli eventi più qualificanti per la Categoria. Prima dell'inaugurazione della 7^ edizione, i Consulenti saranno ricevuti da Papa Francesco in un'udienza a loro riservata per presentare la pubblicazione "La fatica nelIe mani", scritta assieme al Dicastero della famiglia del Vaticano e riguardante i temi della famiglia, della società e dell'occupazione. Al suo interno le criticità sollevate dai Consulenti, capaci di interpretare i fenomeni di mutazione sociale e le rispettive proposte, che verranno presentate nella conferenza stampa che seguirà l'udienza.
Il Presidente De Luca ha esortato i partecipanti ad iscriversi alla tre giorni, presentando i temi in discussione e le attività collaterali, come la mostra realizzata in collaborazione con la Fondazione Alcide De Gasperi e che sarà inaugurata durante il Festival.

In chiusura De Luca ha condiviso una riflessione sull'evoluzione di Fondazione Studi, che negli ultimi mesi ha investito molto in risorse umane, competenze professionali e strutture informatiche per garantire la realizzazione degli eventi di Categoria e per elevare sempre più la qualità dei servizi offerti agli iscritti e al CNO. "Una scelta strategica e di campo, che ci ha permesso di produrre, oltre all'intensa attività scientifica per la categoria, anche un'importante attività di comunicazione interna ed esterna, come alcuni programmi televisivi realizzati grazie alla specializzazione e alle capacità acquisite nel tempo dalla nostra struttura. Tanti obiettivi e nuovi progetti che vogliamo mantenere ed implementare attraverso il "marchio" Consulenti del Lavoro", ha concluso De Luca.

I VANTAGGI DELLA MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE

La mediazione civile e commerciale si sta ampliando, questo sia tra i Consigli provinciali, sia tra i singoli iscritti. Lo afferma all'Assemblea dei CPO Alfio Catalano, responsabile per il CNO dell'Organismo di mediazione civile e commerciale.

"Dopo un percorso faticoso e travagliato (normativo e giurisprudenziale) - afferma Catalano - ora l'attività può dirsi soddisfacente, il numero dei Consigli provinciali aderenti sta aumentando così come aumenta anche il numero dei mediatori iscritti".

In alcune province, inoltre, l'Organismo di mediazione sta riscuotendo numerosi consensi, anche fra i legali, e questo è un segnale estremamente positivo, ha sottolineato Catalano, "perché significa che gli stessi vi trovano un appoggio attivo". "Come professione", ha continuato, "dobbiamo continuare a promuovere la cultura della legalità e la cultura della mediazione come strumento alternativo alla causa civile grazie ai suoi tempi stretti e ai costi calmierati, ove le parti possono contribuire fattivamente a definire un atto finale, un accordo che diventa titolo esecutivo. Attraverso la mediazione - ha proseguito Catalano - si contribuisce a velocizzare la macchina della giustizia e si offre ai colleghi un'opportunità in più per ampliare le attività professionali".

Rapporti bancari e assicurativi, usucapione sono solo alcune delle attività che rientrano nella mediazione, portando vantaggi alle controversie. "Il compito di tutti", auspica Catalano, "resta quello di sensibilizzare i colleghi e i CPO (soprattutto i capoluoghi di regione) per attivarsi in tal senso".

IL PUNTO SULLA FORMAZIONE CONTINUA...

L'assemblea prosegue con l'intervento del Segretario del Consiglio Nazionale, Sergio Giorgini, che fa il punto sul nuovo regolamento sulla formazione continua obbligatoria, ribadendo la centralità in materia del CNO, soprattutto nella fase di accreditamento dei soggetti organizzatori di eventi formativi.

In chiusura il Segretario ha annunciato la costituzione di una piattaforma informatica nazionale sulla formazione continua che permetterà a ciascun iscritto di valutare il suo livello formativo per poterlo integrare ove necessario.

SASSARA: IL NUOVO CODICE DEONTOLOGICO DI CATEGORIA

Si susseguono gli interventi dei Presidenti provinciali per poi passare la parola a Tesoriere del Consiglio Nazionale dell'Ordine, Stefano Sassara, che presenta il nuovo codice deontologico dei Consulenti del Lavoro, redatto dal CNO, con alcune integrazioni e modifiche suggerite sia nel corso dell'Assemblea dei Consigli Provinciali di novembre scorso, sia nell'ultimo incontro con le Consulte regionali.

Il codice, consegnato a tutti i partecipanti, integra e recepisce i nuovi precetti normativi, correggendo quelle che si erano palesate, nella precedente versione, come storture o imperfezioni.Tra queste, le modifiche all'articolo inerente la formazione continua obbligatoria, le integrazioni alle indicazioni sulla responsabilità patrimoniale, le società tra professionisti e il praticantato professionale. Sassara si sofferma, poi, su ulteriori integrazioni pensate per rispondere alle esigenze di evoluzione e cambiamento che in questi anni hanno coinvolto sempre più la professione di Consulente del Lavoro.

 

21/05/2016 - SECONDA GIORNATA

STP: UNO STRUMENTO PER RAFFORZARE IL RUOLO DEL PROFESSIONISTA NELLE MATERIE RISERVATE

I lavori assembleari riprendono con l'intervento del Consigliere Nazionale Luca De Compadri sulle società tra professionisti. Rimarcando i profili giuridici delle Stp, l'analisi storica e gli aspetti disciplinari, De Compadri ha evidenziato la necessità di dare alla normativa una lettura di carattere di specialità e di inquadrare il fenomeno nell'ambito della riforma delle professioni. La valorizzazione della essenzialità del ruolo del professionista nell’ambito della Stp viene, infatti, ribadito e sostanzializzato dal Legislatore.

Al di là delle difficoltà dei singoli Ordini di recepire la norma a livello interpretativo, il Dipartimento legislativo del CNO sta lavorando alla pubblicazione di una serie di monografie sulle posizioni giuridiche della Categoria alla costituzione delle Stp, che possano essere utili ai Consigli provinciali. Si attende, inoltre, che il Jobs Act degli autonomi possa risolvere le questioni aperte e colmare alcune lacune della norma, come il trattamento fiscale dei redditi prodotti dal professionista socio, che la noma oggi non disciplina, e la problematica relativa all'amministrazione delle società.

CAPITANIO: IL RILANCIO DELLA FONDAZIONE LAVORO E DELLE SUE POTENZIALITÀ

"I Consulenti del Lavoro hanno saputo interpretare le norme, vedere lontano e dare risposte ad esigenze che arrivavano dal mondo del lavoro".
Così il Presidente di Fondazione Lavoro, Mauro Capitanio, nell'ambito di una sessione dei lavori assembleari del 21 maggio, si esprime per annunciare il rilancio della struttura. "Abbiamo lavorato bene, oggi dobbiamo rilanciare - afferma Capitanio - i cambiamenti in atto intervenuti con Anpal ci impongono di adattarci per poter seguire fattivamente le novità. Noi Consulenti del lavoro, con Fondazione lavoro non subiamo quello che il legislatore scrive, ma cerchiamo in tutti i modi di farci ascoltare per cercare di incidere su quello che poi verrà normato.Questo lo possiamo fare perchè possediamo gli accrediti ai servizi regionali". "Oggi Fondazione lavoro è accreditata in quasi tutte le regioni in cui esiste il sistema dell'accredito, informa Capitanio, dobbiamo far capire a tutti le potenzialità che le regioni daranno agli iscritti, perchè l'opportunità per i colleghi è quella di sfruttare l'autorizzazione ai servizi del lavoro. Solo tramite Fondazione lavoro questo è possibile, gli strumenti li abbiamo".

"Siamo nati come agenzia del lavoro - prosegue Capitano - oggi ci occupiamo della persona, dell'uomo, del dipendente e tutto questo ampliamento di campi d'attività ci fornisce la possibilità di crescere, anche in virtù della nostra conoscenza del mondo del lavoro". I dati forniti da Capitanio riguardano la selezione del personale, che nel tempo è aumentata del 18%, ma è cresciuta anche la consulenza previdenziale, l'accompagnamento, la ricollocazione, la formazione. "Sono tutte attività che noi possiamo svolgere, afferma il Presidente - ma che vengono oggi sfruttate dai Consulenti del lavoro all'1 per mille delle potenzialità che abbiamo". "Ad oggi Fondazione Lavoro ha attivato 18000 tirocini (da 5000 del primo anno), ma se i Consulenti del lavoro gestiscono 1 milione di aziende e 8 milioni di rapporti di lavoro, capiamo che abbiamo molte potenzialità, perchè se gestiamo l'80% dei rapporti di lavoro dobbiamo arrivare ad attivare 200 mila tirocini". Il tirocinio è un'opera sociale, valorizziamolo, anche perchè il 60% dei tirocini sono stati trasformati, al termine degli stessi, in rapporti di lavoro. Il record spetta al Veneto dove la trasformazione arriva al 72% (prima regione accreditata e dove il dialogo con la regione è continuo e proficuo). 
"Il tirocinio è un collocamento privato - afferma Capitanio - valorizziamo i dati che abbiamo per promuovere l'attività, perchè in tal modo valorizziamo la professione. Oggi è il momento del rilancio, 60.000 tirocini autorizzati e 30.000 posti lavoro creati sono un esempio lampante di sussidiarietà positiva". Capitanio chiede ai Consulenti del Lavoro una fattiva collaborazione in questa fase, una fase che prevede anche un potenziamento delle risorse umane di Fondazione Lavoro.

SETTE: AL FESTIVAL DEL LAVORO LA NUOVA GUIDA SUL CONTRASTO ALL'ABUSIVISMO PROFESSIONALE

Si moltiplicano le segnalazioni degli iscritti sull'attività esercitata abusivamente dai CED, facendo testimoniare una maggiore presa di coscienza sul fenomeno dell'abusivismo professionale. A sottolinearlo è il Consigliere Nazionale, Francesco Sette all'Assemblea dei CPO.

Nel suo intervento, Sette ha annunciato la presentazione al Festival del Lavoro della nuova guida sul contrasto all'abusivismo professionale, arricchita con le esperienze di quest'ultimo anno, nella quale il CNO ha stilato una serie di linee guida per i professionisti che assistono i CED. l sei capitoli della guida passano in rassegna fonti legislative, giurisprudenziali e prassi, mettendo in evidenza obblighi, responsabilità penali e compiti dei Consigli Provinciali.

BUONE NOTIZIE DALL'INPS

E' l'ora del Vicepresidente CNO, Vincenzo Silvestri, intervenuto per informare l'Assemblea del positivo accordo raggiunto con l'Inps in merito all'aggiornamento della propria banca dati, alimentata dalle comunicazioni dei Consigli provinciali con gli elenchi degli iscritti all'Ordine dei Consulenti del Lavoro.

Sarà così garantito un allineamento perfetto dei dati relativi alle iscrizioni, cancellazioni e sospensioni dall'Ordine. L'Inps provvederà, in caso di sospensione dall'Ordine, a bloccare la relativa autorizzazione ad operare. Il Vicepresidente ha comunicato la chiusura del Durc interno, che sarà spostato sul Durc online. Inoltre, per permettere una migliore gestione degli appuntamenti, all'atto dell'indicazione della motivazione, sarà possibile, direttamente attraverso il sistema automatico dell'Inps, individuare il responsabile del provvedimento completo.

PAONE: IL PUNTO SU TIROCINIO PROFESSIONALE E PRATICANTATO

L'Assemblea prosegue con l'intervento del Consigliere Nazionale, Luca Paone che sollecita i partecipanti a comunicare al CNO le convenzioni per il tirocinio professionale, in concomitanza con l'ultimo anno del corso di laurea, siglate tra le Università e i Consigli Provinciali.

Inoltre, Paone ha annunciato la possibilità di uniformare su tutto il territorio nazionale le modalità di svolgimento dell'esame di abilitazione all'esercizio della professione di Consulente del Lavoro e di organizzare a livello nazionale corsi di formazione a supporto soprattutto delle realtà più piccole e con il numero più basso di praticanti.

CALDERONE: "SFRUTTIAMO SAPIENTEMENTE TUTTE LE NOSTRE COMPETENZE"

I lavori si concludono con il discorso della Presidente Nazionale, Marina Calderone, che ripercorre le tappe di questa due giorni: dalla formazione al praticantato alla deontologia all'abusivismo professionale per fare leva su tutte quelle nuove funzioni che possono tradursi in nuove opportunità.

In questo sta la scommessa sulle politiche attive del lavoro e sulle potenzialità che la Categoria non ha ancora espresso.

"Dobbiamo fare un salto culturale per sfruttare al meglio tutte le nostre competenze e riserve di legge acquisite negli anni, oltre a ragionare in un'ottica di multidisciplinarietà", ha ribadito la Presidente. "Certificazione dei contratti, conciliazione e arbitrato, accompagnamento al lavoro e Stp sono le nuove frontiere sui cui investire, strumenti da interiorizzare e promuovere anche ai colleghi più giovani, che rappresentano il futuro della nostra Categoria. Dobbiamo trasmettere loro i nostri valori: l'etica e la deontologia professionale - ha continuato - per garantire alla nostra professione Consulenti del lavoro formati, specializzati e in grado di affrontare le sfide di un mercato del lavoro in continua evoluzione". A questo proposito l'importanza di avviare convenzioni universitarie a favore dell'alternanza scuola-lavoro e l'ipotesi di realizzare una carta etica che i Dirigenti territoriali potranno firmare volontariamente.

0
0
1
s2smodern