Mercoledì, 06 Aprile 2016 08:46

Educazione all’imprenditorialità nel contesto europeo

Lo sviluppo di competenze trasversali, quali l’imprenditorialità, è fortemente sollecitato dall’Ue che indica come settima competenza chiave proprio lo “Spirito d’iniziativa e imprenditorialità”. La Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006, individua lo “spirito di iniziativa e imprenditorialità” come una delle otto competenze chiave da tener presente in ogni fase di istruzione e formazione. L’educazione all’imprenditorialità è condizione indispensabile per l’adattabilità dei giovani a un mercato del lavoro globalizzato. 

È utile citare la definizione data nel testo comunitario: “Il senso di iniziativa e l’imprenditorialità concernono la capacità di una persona di tradurre le idee in azione. In ciò rientrano la creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi, come anche la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi. È una competenza che aiuta gli individui, non solo nella loro vita quotidiana, nella sfera domestica e nella società, ma anche nel posto di lavoro, ad avere consapevolezza del contesto in cui operano e a poter cogliere le opportunità che si offrono ed è un punto di partenza per le abilità e le conoscenze più specifiche di cui hanno bisogno coloro che avviano o contribuiscono ad un’attività sociale o commerciale. Essa dovrebbe includere la consapevolezza dei valori etici e promuovere il buon governo”. Lo spirito imprenditoriale deve essere considerato, dunque, come un atteggiamento globale che può essere utilmente applicato a tutte le attività lavorative e alla vita in generale. In questa prospettiva, gli  obiettivi dell’istruzione devono sforzarsi di incentivare soprattutto nei giovani le qualità personali che costituiscono la base di tale spirito, come la creatività, l’iniziativa, la responsabilità, la capacità di affrontare il rischio e l’indipendenza. 

La Commissione europea, nel corso dell’ultimo decennio, ha dedicato grande attenzione al tema dell’educazione all’imprenditorialità attraverso raccomandazioni, comunicazioni e diverse iniziative. Già dal 2004 la Commissione con il Piano d’Azione “Un’agenda europea per l’imprenditorialità” sottolineava come lo sviluppo di una mentalità imprenditoriale tra i giovani e la promozione di atteggiamenti e competenze imprenditoriali fossero vantaggiosi per la società in generale, anche al di là della loro applicazione a nuovi progetti imprenditoriali. Tali concetti sono stati rafforzati nella rinnovata strategia di Lisbona, contenuta nel documento Europa 202030. Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, dove emerge la necessità di stimolare lo spirito e la cultura imprenditoriale dei giovani. Ulteriori pubblicazioni europee si sono soffermate sull’importanza di sviluppare l’educazione all’imprenditorialità. Nel 2013, ad esempio, la Commissione europea ha pubblicato una guida per insegnanti sull’educazione all’imprenditorialità, frutto dell’incontro tra insegnanti ed esperti nell’ambito di due seminari pratici (laboratori) svoltisi nel 2012 a Dublino (Irlanda) e a Brdo (Slovenia).

Fonte: Isfol “Spazi di apprendimento emergenti. Il divenire formativo nei contesti di coworking, GabLab e università” ( Num. 29 gennaio, 2016)

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