Giovedì, 03 Marzo 2016 13:07

In Salento ferme 5000 domande di CIGO

Chiaro e forte il grido d'allarme lanciato dall'Ordine dei Consulenti del Lavoro di Lecce in merito alle 5000 domande di cassa integrazione bloccate da mesi negli uffici territoriali dell'Inps, a seguito dell'entrata in vigore della nuova procedura. Nel Salento il ricorso all'ammortizzatore è frequente soprattutto nelle aziende edili, che sono le più colpite dalla crisi e, di conseguenza, le più penalizzate da questi ritardi. Una situazione di stallo che dura da troppo tempo e che ha spinto il Presidente del CPO di Lecce, Antonio Lezzi, a diffidare l'Istituto chiedendo con urgenza di consentire l'invio delle domande e di accertare l'invio, effettuato tramite pec o Cassetto bidirezionale, almeno fino alla definitiva e accertata ripresa della funzionalità dei sistemi Inps.
 
"Noi denunciamo il mal funzionamento dei sistemi informatici dell'Inps e l'impossibilità di trasmettere domande di cassa integrazione a causa dell'irricevibilità dei file Csv", ha dichiarato sul Quotidiano di Puglia il Presidente Lezzi. "A nostro avviso, - ha continuato - a seguito della riforma, l'Inps si è inventato l'obbligo di trasmissione di un file con estensione Csv, estraneo agli standard procedurali dell'Inps. Se l'Inps non interviene subito molte domande in scadenza rischiano di non essere presentate. E i lavoratori potrebbero perdere le prestazioni".

Notizie correlate: Problematiche Inps al vaglio del Consiglio Nazionale - Cigs, i cambiamenti più rilevanti - Tutte le novità sulla Cigo - Cig, a gennaio autorizzate 56,9 milioni di ore

0
0
1
s2smodern