Mercoledì, 16 Settembre 2015 08:18

ZFU, il 1° rapporto

24.680 imprese localizzate all'interno delle Zone Franche Urbane (ZFU) hanno usufruito delle agevolazioni fiscali e contributive concesse, per un totale di oltre 605 milioni di euro, dal Ministero dello Sviluppo Economico. Il rapporto del Mise, datato luglio 2015, arriva dopo due anni dal primo intervento effettuato a L'Aquila e dopo più di un anno d'applicazione alle ZFU delle regioni dell’obiettivo “Convergenza” (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e ai comuni della provincia di Carbonia-Iglesias (Sulcis) per illustrare i risultati di questa "misura di sviluppo economico e sociale di quartieri ed aree urbane caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale e con potenzialità di sviluppo inespresse".

Le agevolazioni, concesse secondo il regime de minimis e con tetti e forme diverse, prevedono quattro tipi di intervento: esenzione dalle imposte sui redditi; esenzione dall'imposta regionale sulle attività produttive; esenzione dall'imposta municipale propria; esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente.

Dal rapporto si evince come gli sgravi richiesti dalle aziende, pari complessivamente a circa 4.427 milioni di euro, sono stati di gran lunga superiori alle risorse effettivamente concesse, che hanno “coperto”, complessivamente, solo il 13,65% delle richieste. Inoltre, l’agevolazione media concessa oscilla tra i 14.532 euro (imprese localizzate nelle ZFU della regione Puglia) ed i 30.015 euro (imprese localizzate nelle ZFU della regione Campania). Si dovrà attende la prossima manovra finanziaria per capire se e come saranno previsti nuovi interventi a favore del Mezzogiorno.