Martedì, 14 Luglio 2015 12:33

Anci, la consulenza del lavoro ai Consulenti del Lavoro

La giurisprudenza ha chiarito che 'quella del consulente del lavoro si configura come professione protetta e, conseguentemente, non possono ammettersi disposizioni di natura secondaria rispetto alla disciplina legislativa di riferimento che abbiano per oggetto l'attribuzione a soggetti diversi dell'esercizio di attività contemplate dalla professione anzidetta'. L’Anci con la nota del 9.7.15 ha invitato gli enti locali ad attenersi alle regole dettate dalle legge 12/79.

Come indica la nota, l'attività di consulente del lavoro deve essere svolta da professionisti abilitati e iscritti all'albo. Tale attività non può essere nemmeno 'indirettamente' (ovvero, tramite società di servizi) svolta da soggetti che non siano all'uopo legittimati. L’ANCI ricorda anche che la giurisprudenza del Consiglio di Stato ha ribadito che la consulenza del lavoro è appannaggio esclusivo dei consulenti abilitati e che lo svolgimento di attività 'ausiliarie' alla consulenza medesima non consente di soprassedere sulla qualifica professionale dell'operatore (nel senso che è l'attività ausiliaria che viene 'assorbita' da quella professionale, e non viceversa.

La Presidente Marina Calderone, apprezza la nota e sottolinea la chiarezza del dettato della legge 12/1979: “l’orientamento del Consiglio di Stato è inequivocabile e ribadisce che i Ced, comunque con la necessaria assistenza dei consulenti del lavoro, possono soltanto effettuare le operazioni di calcolo e stampa dei cedolini. Mentre ogni altra attività legata alla gestione del rapporto di lavoro è materia riservata dalla legge 12/1979, che regolamenta la professione di consulente del lavoro”.

Leggi la circolare del CNO 1121/15

Il Sole24Ore del 14/07

RASSEGNA STAMPA: Italia Oggi del 17/07

RASSEGNA WEB: adnkronos.com - adnkronos.com - edotto.com - etalia.net - iltempo.it - ipsoa.it - mondoprofessionisti.it - sassarinotizie.com

 

0
0
0
s2smodern