Lunedì, 17 Novembre 2014 07:48

Jobs Act, partita chiusa. Raggiunta l'intesa sul disciplinare

Si scioglie il nodo sul Jobs Act. Viene, infatti, reinserita la reintegra per i licenziamenti discriminatori e per quelli disciplinari senza giusta causa, mentre aumentano i finanziamenti per gli ammortizzatori sociali. E il provvedimento si appresta a viaggiare in "tempi certi", scavalcando la legge di Stabilità, per riuscire ad arrivare al voto in Assemblea il 26 novembre.
Sul Sole24Ore il Ministro Poletti afferma: “Per le nuove assunzioni con i contratti a tutele crescenti in caso di licenziamenti economici non è più prevista la reintegra, che resta confermata per i licenziamenti discriminatori e per quelli disciplinari, se rappresentano dei casi particolarmente gravi che saranno specificati e puntualmente definiti nel decreto di attuazione”. Il Ministro è inoltre  convinto che il fattore tempo sia decisivo anche per poter usufruire degli sgravi assunzioni. "Dobbiamo partire a inizio di gennaio con i decreti delegati - afferma - per dare attuazione al contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, affinchè gli imprenditori possano assumere beneficiando degli incentivi previsti dalla legge di stabilità. Se ci fosse uno slittamento dei tempi, questi stessi imprenditori potrebbero rinviare le assunzioni".  

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