Venerdì, 10 Ottobre 2014 10:49

Germania: dopo la produzione crolla l'export

Cattive notizie per l’export tedesco. Il dato è sceso del 5,8% ad agosto, dopo aver segnato un balzo del 4,8% a luglio. Si tratta del maggior calo dal gennaio 2009. Il dato è peggiore rispetto alle attese degli economisti che avevano previsto una flessione del 4%. Le importazioni invece sono diminuite dell’1,3% dopo il -1,4% di luglio.

Fermi i prezzi delle case nell'Eurozona. Secondo i dati forniti da Eurostat, nel secondo trimestre del 2014, rispetto allo stesso periodo del 2013, i prezzi sono invariati nella media dei 18 paesi della moneta unica. Forte calo in Italia: con -4,8% si registra la contrazione maggiore dopo quella della Slovenia (-9,8%). I prezzi del mercato immobiliare sono invece aumentati dello 1,7% nell'insieme della Ue, con forte crescita in Estonia (+14,5%), Irlanda (+12,5%) e Gran Bretagna (+10,2%). 

Il tasso di disoccupazione nell'area dell'Ocse è sceso ad agosto al 7,3%, dal 7,4% di luglio.Ad annunciarlo l'organizzazione internazionale in un comunicato, in cui ha precisato che nell'insieme dell'area sono disoccupati in 44,4 milioni: 5,5 milioni in meno rispetto al picco di aprile 2010, ma sempre 9,8 in più rispetto a luglio 2008. Ad agosto  il tasso di disoccupazione nell'area dell'euro è rimasto stabile all'11,5%, con un calo significativo di 0,3 punti a 12,3% in Italia.

Avvio in ribasso per le borse europee. La Borsa di Amsterdam apre in perdita con l'Aex a 399 punti (-0,88%), così come Bruxelles, con il Bel 20 a 3.078 punti (-0,47%), Parigi con il Cac 40 a 4.117 punti (-0,57%) e Francoforte con il Dax a 8.922 punti (-0,91%). La Borsa di Londra avvia la seduta in perdita con il Ftse 100 a 6.380 punti (-0,81%).

 
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