Venerdì, 08 Novembre 2019 12:24

Come si diventa Consulenti del Lavoro

Il titolo di studio richiesto per diventare Consulente del Lavoro è la laurea triennale, o quinquennale riconducibile agli insegnamenti delle facoltà di giurisprudenza, economia, scienze politiche, ovvero il diploma universitario, o la laurea triennale in consulenza del lavoro. Oltre alla laurea è richiesto un periodo di 18 mesi di praticantato presso lo studio professionale di un Consulente del Lavoro, di cui sei mesi anche durante il corso di studio. Per poter esercitare la professione è necessario superare un esame di Stato che prevede prove scritte e orali nelle seguenti discipline: diritto del lavoro e legislazione sociale, diritto tributario, diritto privato, pubblico e penale, ragioneria. La verifica si svolge una volta l’anno e il relativo bando con le date, viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Le Commissioni esaminatrici sono composte dal Direttore Territoriale del Lavoro, da un docente universitario, dai dirigenti le sedi regionali INPS e INAIL e da tre Consulenti del lavoro nominati dal Consiglio nazionale dell’ordine, su segnalazione dei Consigli provinciali. Le Commissioni esaminatrici, alla prima riunione, stabiliscono i criteri e le modalità di valutazione delle prove al fine di motivare i punteggi attribuiti alle singole prove.I titoli delle prove scritte vengono definiti collegialmente dalla Commissione esaminatrice che si riunisce, prima dell’inizio dell’esame, nella giornata prevista per ogni prova.  Le Commissioni chiedono puntualità nel trattare i punti indicati dal titolo a prescindere dalla lunghezza del testo ed attribuiscono un peso particolare alle prove scritte, tenendo conto del contenuto tecnico (padronanza dell’argomento e dei calcoli), dell'impostazione (logica) e della qualità espositiva (fluidità). Ogni commissario dispone di 10 punti per ogni prova scritta o gruppo di materie della prova orale.Delle 3 buste chiuse contenenti i titoli decisi, viene estratta da un candidato la prova da svolgere. La durata di ciascuna prova scritta è di sette ore dal termine della dettatura del titolo estratto. Il candidato deve superare entrambe le prove scritte conseguendo in ciascuna di esse un punteggio minimo di sei decimi. Non è prevista la possibilità di ricercare la media fra i punteggi delle due prove. Superato l’esame di Stato, è necessario iscriversi all’Albo tenuto al Consiglio territoriale dell’Ordine della provincia di appartenenza.

 

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