Venerdì, 06 Dicembre 2019 13:30

Assegno d'invalidità e NASpI: chiarimenti Inps

Con il messaggio n. 4477 del 2 dicembre, l’Inps fornisce chiarimenti in merito alla fattispecie dei titolari di assegno ordinario di invalidità (AOI), sospeso a causa dell’opzione in favore dell’indennità NASpI, in due fattispecie particolari: nell’ipotesi in cui l’indennità sia sospesa per periodi di lavoro subordinato non superiori a sei mesi oppure nel caso in cui sia erogata in forma anticipata.

Relativamente alla prima ipotesi – si segnala -, l’articolo 9, comma 1, del D. Lgs n. 22/2015 prevede che la prestazione di disoccupazione venga sospesa d’ufficio per la durata del contratto a termine e successivamente ripristinata alla scadenza dello stesso. Nel periodo di durata del contratto a tempo determinato l’assicurato rimane però titolare dell’indennità NASpI anche se la stessa viene posta in sospensione; ne consegue che il soggetto non può percepire l’assegno di invalidità in tale periodo, salvo che intenda rinunciare alla prestazione e percepire l’AOI, senza possibilità tuttavia di essere riammesso alla fruizione dell‘indennità di disoccupazione residua come già specificato dall’Istituto nella circolare n. 138/2011, pubblicata a seguito della sentenza costituzionale n. 234/2011. In tale contesto trova dunque applicazione la disciplina dell’incumulabilità dell’assegno di invalidità con i redditi da lavoro, di cui alla circolare n. 197/2003. Relativamente alla seconda ipotesi, invece, l’assegno ordinario di invalidità rimane sospeso per tutto il periodo teorico di spettanza dell’indennità NASpI. L’assegno potrà essere ripristinato al termine del periodo teorico di spettanza della NASpI, sempreché permanga la titolarità dello stesso.

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