Martedì, 03 Dicembre 2019 17:49

Le Novità Normative della Settimana dal 25 novembre al 1 dicembre 2019

INPS

 

Cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo. Dichiarazione reddituale

L’INPS, con messaggio n.4430 del 27 novembre 2019, comunica  entro il 2 dicembre 2019, termine di presentazione della dichiarazione ai fini IRPEF, i titolari di pensione con decorrenza compresa entro l’anno 2018, soggetti al divieto di cumulo parziale della pensione con i redditi da lavoro autonomo, devono dichiarare all’ente erogatore della pensione i redditi da lavoro autonomo conseguiti entro l’anno 2018. Lo comunica - Link

Regolamento contenente le “Disposizioni per la cessione del quinto

L’INPS, con il messaggio n. 4385 del 26 novembre 2019, rende noto  le istruzioni per le banche e gli intermediari finanziari interessati alla convenzione finalizzata a disciplinare la concessione di finanziamenti ai pensionati INPS, da estinguersi dietro la cessione del quinto della pensioen, aggiornando il relativo regolamento. - Link

Conferma della riduzione contributiva nel settore dell’edilizia per l’anno 2019

L’INPS, con la circolare n 145 del 28 novembre 2019, recepisce il decreto 24 settembre 2019 con cui il Ministero del Lavoro ha confermato per l’anno 2019, la riduzione contributiva , (nella misura dell’11,50%) a favore delle imprese edili la riduzioneper gli operai a tempo pieno del settore edile e riepiloga la normativa che regola la materia e si forniscono le indicazioni operative per il godimento della riduzione contributiva. - Link

 

MINISTERO DEL LAVORO

Settori e professioni caratterizzati da tasso di disparità uomo-donna

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicatoil  Decreto interministeriale  n. 371 del 25 novembre 2019 che individua, per l’anno 2020, i settori e le professioni caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% il valore medio annuo, per l’applicazione degli incentivi all’assunzione previsti dall’articolo 4, commi 8-11, della Legge 92/2012. - Link

 

ISPETTORANTO NAZIONALE DEL LAVORO

Geolocalizzazione fattorini consegne domicilio

Con Nota del 12 novembre 2019, l’INL autorizza l'utilizzo di un’apposita applicazione da parte dei fattorini impiegati nelle consegne a domicilio che, tra le varie utilità, consentirà loro di visualizzare le consegne da effettuare e quelle già effettuate durante la giornata lavorativa. L’applicativo, che si attiverà geolocalizzando i lavoratori nel solo momento della consegna della merce e per il tempo necessario a richiedere l’intervento del proprio datore di lavoro in casi di emergenza, sarà consentito a seguito di accordo con le rappresentanze sindacali aziendali.

 

AGENZIA DELLE ENTRATE

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - istituzione dei codici tributo per l’utilizzo dei crediti d’imposta per il miglioramento della competitività delle imprese  e per le erogazioni liberali relative a progetti di promozione e organizzazione di attività culturali e di valorizzazione del patrimonio culturale

L'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 97 del 28 novembre 2019 istituisce i codici tributo per l'utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta per il miglioramento della competitività delle imprese e per le erogazioni liberali relative a progetti di promozione e organizzazione di attività culturali e di valorizzazione del patrimonio culturale riguardanti la regione autonoma Friuli Venezia Giulia. - Link


Istituzione del codice tributo per il versamento, tramite modello F24, dell’addizionale comunale all’IRPEF di spettanza dei comuni dichiarati in dissesto finanziario

L'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 9 del 28 novembre 2019 istituisce il codice tributo per consentire il versamento, tramite modello F24, delle somme dovute a titolo di recupero dell’addizionale comunale all’Irpef, a seguito degli avvisi di accertamento notificati ai contribuenti domiciliati nei comuni in cui è stato dichiarato il dissesto finanziario, ai sensi dell’articolo 251 del Dlgs n. 267/2000. - Link


Obbligo di identità soggettiva tra chi appone il visto di conformità e chi trasmette la dichiarazione.

L'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 99 del 29 novembre 2016 afferma che deve sussistere l’obbligo di identità soggettiva tra chi appone il visto di conformità e chi provvede alla predisposizione e invio della dichiarazione.

Riguardo i comportamenti illeciti, la risoluzione in esame ricorda la disposizione secondo cui, in caso di utilizzo in compensazione dei crediti, in violazione delle disposizioni in tema di visto di conformità, l’ufficio procede al recupero dell’ammontare dei crediti indebitamente utilizzati e a determinare le relative sanzioni Infine, nel caso in cui un soggetto ha apposto un visto su una dichiarazione non trasmessa o, viceversa, ha trasmesso una dichiarazione non vistata, si applicano le disposizioni di rilascio infedele del visto di conformità , oltre all’eventuale sospensione e inibizione dalla facoltà di rilascio del visto previste dalla norma.

Chiaramente, conclude l’Agenzia, gli uffici competenti valuteranno l’eventuale sussistenza della buona fede o le obiettive condizioni di incertezza di applicazione delle disposizioni o di indeterminatezza dei modelli dichiarativi che determinano la non punibilità. - Link

 

AGENZIA DELLE ENTRATE –  INTERPELLO

Risposta n. 492 del 25 novembre 2019 – Regime speciale per lavoratori impatriati

Può fruire dei benefici fiscali previsti per i lavoratori impatriati, il cittadino distaccato in Francia ad aprile 2017 per un periodo di 24 mesi, con conseguente iscrizione all’Aire, e che dopo il biennio all’estero ha accettato la proposta di rientro in Italia dalla stessa società italiana che lo aveva distaccato, con la previsione di un nuovo ruolo aziendale di “Quadro” e la prospettiva di assegnazione presso un’altra società del gruppo dal 1° luglio 2019. - Link


Risposta n. 493 del 25 novembre 2019 – agevolazioni in caso di separazione consensuale omologata

In tema di agevolazioni previste per i casi di divorzio o di separazione, non è ostativa alla fruizione dell'agevolazione la circostanza che risultino trascorsi oltre cinque anni tra la data del decreto di omologa del Tribunale e la stipula dell'atto notarile per la realizzazione degli accordi presi dalle parti in sede di separazione consensuale omologata, riguardanti il trasferimento della proprietà esclusiva di beni immobili all'uno o all'altro coniuge. - Link
 

Risposta n. 494 del 25 novembre 2019 – Trasferimento della proprietà di un immobile come corrispettivo della rinuncia all'eredità

Può essere applicato il regime fiscale del “prezzo-valore” al trasferimento di proprietà di un immobile come corrispettivo della rinuncia all’eredità.

Nella stipula redatta per il trasferimento, il notaio deve però specificare la valutazione attribuita al bene per rispettare l’obbligo stabilito dalla norma di indicare nell’atto il corrispettivo pattuito. - Link


Risposta n. 499 del 26  novembre 2019 - Ritenute d'acconto non operate dal sostituto d'imposta

Nel caso in cui il sostituto d'imposta ometta di versare le somme, per le quali ha però operato le ritenute d'acconto, il sostituito non è tenuto in solido in sede di riscossione, atteso che la responsabilità solidale prevista è espressamente condizionata alla circostanza che non siano state effettuate le ritenute. - Link

 

Risposta n. 500 del 26  novembre 2019 - Iva addebitata a titolo di rivalsa e non incassata

Iva addebitata a titolo di rivalsa e non incassata se l’imposta non viene pagata dal cessionario o committente, non è recuperabile da chi ha emesso il documento e l’ha correttamente versata all’erario.

Il sistema fiscale prevede modalità per correggere gli errori con l’Amministrazione finanziaria ma non prevede una soluzione per gli importi addebitati a titolo di rivalsa e non incassata. - Link


Risposta n. 501 del 27  novembre 2019 - Cause ostative all'applicazione del regime cd. forfetario.

Può continuare ad applicare il forfetario il contribuente che nel 2020 costituisce una società tra professionisti in forma di Srl, di cui detiene il 9% del capitale sociale, con attività riconducibile a quella da lui svolta, amministrata da altro socio e per la quale lo stesso effettua prestazioni non superiori al 40% dell’intero suo fatturato. Naturalmente il parere favorevole presuppone il verificarsi delle condizioni previste dal regime, ovvero, semplificando, che il professionista non rivesta un ruolo di controllo sulla società e che, in realtà, l’attività svolta non si configuri, per caratteristiche, come di lavoro dipendente. - Link


Risposta n. 502 del 28  novembre 2019 - Cause ostative all'applicazione del regime cd. forfetario.

si può dire che un’impresa è commerciale ai fini pex, quando la società partecipata risulta dotata di una struttura operativa idonea alla produzione e/o alla commercializzazione di beni o servizi potenzialmente produttivi di ricavi, oppure nell’ipotesi in cui l’impresa dispone della capacità, anche solo potenziale, di soddisfare la domanda del mercato nei tempi tecnici ragionevolmente previsti in relazione alle specificità dei settori economici di appartenenza. Il criterio formale di qualifica del reddito contenuto nel Tuir costituisce una condizione non sufficiente a individuare il requisito, che va invece definito su parametri sostanziali. - Link

 

AGENZIA DELLE ENTRATE –  CONSULENZA GIURIDICA

Consulenza giuridica n. 20 del 29 novembre 2019

I contribuenti ex professionisti, assunti poi con contratto di lavoro dipendente pubblico a tempo pieno, non possono chiudere la partiva Iva fino a quando non saranno completamente estinti i rapporti connessi alla precedente attività. Per ridurre i tempi possono anticipare la fatturazione delle prestazioni rese e, quindi, l’esigibilità dell’Iva rispetto al momento effettivo dell’incasso. - Link

 

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