Venerdì, 08 Novembre 2019 17:04

Pensioni, Calderone: valorizzare strumenti di flessibilità

Da quota 100 a quota 103. Sarebbe questa la modifica all’esame del governo per un cambiamento graduale della modalità agevolata di pensionamento. Ad intervenire sulle nuove ipotesi di modifiche del sistema pensionistico, in un articolo pubblicato il 7 novembre su L’Economia - Corriere.it, la Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine, Marina Calderone: “Più che di una nuova riforma, c’è la puntuale necessità di interventi mirati, tecnicamente ben studiati e ad impatto contenuto che garantiscano la solidità delle finanze dello Stato – evidenzia –, ma non sconvolgano il panorama pensionistico, valorizzando strumenti di aiuto alla flessibilità come l’Ape Sociale o l’opzione donna”.

Oltre quota 100, l’articolo riepiloga le altre principali modalità di uscita anticipata dal mercato del lavoro in vigore: da opzione donna all’Ape sociale, dai regimi speciali per i lavori usuranti, i precoci e gli invalidi all’80%, all’uscita anticipata “ordinaria” con 42 anni e 10 mesi di contributi per uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Inoltre, alla pensione di vecchiaia ordinaria a 67 anni di età e 20 di contributi si affianca quella per contributivi “puri” che hanno versato il primo accredito contributivo dal 1° gennaio 1996. Ancora, ci sono l’anticipata contributiva a 63 anni e 20 di contributi, soggetta all’adeguamento della speranza di vita, e le pensioni in cumulo con altre gestioni previdenziali e Casse private, sia di vecchiaia che anticipata.

Notizie correlate: Quota 100, il ricambio generazionale sale al 42% nel 3° trimestre 2019 - RdC: in GU decreto che istituisce il Sistema informativo - Contributo addizionale NASpI: ampliare ipotesi esclusione stagionali

Rassegna web: blastingnews.com

0
0
0
s2smodern