Giovedì, 29 Agosto 2019 16:27

Le priorità per uscire dalla crisi

Lo sviluppo non può essere slegato dalla riforma e dalla revisione di norme e regole del mondo del lavoro che fino ad oggi hanno mostrato lacune o criticità. Dunque, un nuovo governo del Paese deve necessariamente ripartire dal lavoro secondo la Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine, Marina Calderone, intervistata da “Radio 24” lo scorso 28 agosto.

Per i Consulenti del Lavoro, il prossimo esecutivo deve “intervenire tempestivamente per gestire questioni particolarmente importanti come la riduzione del cuneo fiscale e contributivo – ha sottolineato -, quindi l’alleggerimento del costo del lavoro”, restituendo così fiducia alle imprese e possibilità di investire in nuova occupazione. Ma non solo: “Attenzione al cuneo che ormai sta quasi sfondando il tetto del 50%, ma attenzione anche al gran peso che aziende, professionisti, lavoratori devono scontare quotidianamente quando si confrontano con la burocrazia e una miriade incredibile di adempimenti inutili”. Essenziali poi le politiche attive del lavoro: “il reddito di cittadinanza - ha aggiunto - sicuramente ha dato risposte ad alcune fasce di popolazione che sono in difficoltà” ma mancano ancora “interventi specifici a favore del riaccompagnamento al lavoro di chi l’ha perso”. Infine, è auspicabile “una revisione delle norme contrattuali recentemente modificate come il contratto a termine che hanno manifestato delle criticità notevoli”, così come “se si deve parlare di salario minimo bisogna tener conto anche degli orientamenti delle parti sociali che invece propendono per lasciare il tema in sede di contrattazione”.

Per riascoltare l’intervento

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