Martedì, 27 Agosto 2019 13:54

Calderone: meno burocrazia e più lavoro per superare crisi

Fra le risposte urgenti di cui ha bisogno il paese ci sono certamente lo snellimento della burocrazia, il rilancio delle politiche attive, una congrua riduzione del cuneo fiscale. Ad affermarlo Marina Calderone, Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine, nell’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore del 27 agosto. “Intoppi e criticità burocratiche - spiega Calderone - sono un costo che ha raggiunto dimensioni non più sostenibili dalle imprese”. Ma ridurlo è possibile, affidando funzioni alle professioni ordinistiche in virtù della loro terzietà e valorizzandone il ruolo con il riconoscimento dell’equo compenso “in modo capillare in tutti rapporti economici professionista/cliente”.

Occorre poi realizzare l’annunciato taglio del cuneo fiscale, ridurre l’eccessivo numero di tributi che scoraggiano investimenti e consumi, semplificare il sistema tributario che oggi “è talmente articolato e complesso da generare incertezze sia nell’applicazione della norma che nel calcolo delle imposte dovute, con la conseguenza di generare un elevato contenzioso”. “Se il nostro mercato darà segnali favorevoli e positivi, gli imprenditori riprenderanno ad assumere – sottolinea Calderone - e quindi le opportunità di lavoro si moltiplicheranno”. Sul fronte delle politiche attive, sono tante le proposte attuabili per favorire la ripresa occupazionale: investire sulla riqualificazione professionale dei percettori di Naspi, riformare l'assegno di ricollocazione; rendere meno farraginose le procedure di concessione dei bonus per i nuovi assunti, intervenire sul costo del lavoro, ridefinire il perimetro della flessibilità contrattuale e valorizzare la contrattazione di prossimità per agevolare il ricambio generazionale favorito da quota 100.

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