Lunedì, 26 Agosto 2019 14:34

Sostegno al reddito per dipendenti imprese call-center

Con il messaggio 3058 del 9 agosto 2019 l'Inps ha fornito chiarimenti su obblighi contributivi e adempimenti informativi a carico delle imprese del settore dei call-center, che vengono ammesse al trattamento di sostegno al reddito in favore dei loro lavoratori dipendenti grazie al nuovo finanziamento, pari a 20 milioni di euro per l'anno 2019, previsto dal decreto-legge n. 4/2019.

Si ricorda, infatti, che secondo quanto disciplinato dal D.Lgs. n.148/2015, i lavoratori del settore hanno diritto ad un'indennità pari al trattamento massimo di integrazione salariale, che sarà versata dalle aziende utilizzando, nel flusso Uniemens, le modalità di esposizione del conguaglio e del contributo addizionale con il sistema “Ticket” per le autorizzazioni relative a decreti ministeriali riferiti a periodi di concessione di CIGD decorrenti dal mese di novembre 2019. Per le autorizzazioni riferite a periodi di concessione di CIGD che abbiano inizio in data non successiva al 31 ottobre 2019, invece, si continuerà ad utilizzare il sistema della “CIGD Aggregata”.

L’Istituto sottolinea, inoltre, che le imprese devono provvedere al versamento di un contributo addizionale, nella misura prevista dall’articolo 5 del D.Lgs n. 148/2015, a partire dal periodo di paga successivo al provvedimento di concessione dell’integrazione salariale e calcolato sulla retribuzione globale che sarebbe spettata ai lavoratori per le ore di lavoro non prestate. La misura di tale contributo varia in funzione dell’intensità di utilizzo delle integrazioni salariali, nell’ambito del quinquennio mobile.

Nel messaggio, infine, vengono forniti i codici causali Uniemens da utilizzare per il conguaglio delle prestazioni anticipate e per la rilevazione dell'onere contabile e della relativa contribuzione addizionale dovuta dalle imprese.  

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