Lunedì, 20 Maggio 2019 13:56

L’assegno di ricollocazione

Chi beneficia dell’assegno di Ricollocazione (ADR)? Chi sono i soggetti erogatori del servizio di assistenza intensiva alla ricollocazione? Sono queste alcune delle FAQ predisposte da Fondazione Consulenti per il Lavoro e da Fondazione Studi Consulenti del Lavoro con la circolare n. 8/19. Una guida utile sia agli operatori del mercato del lavoro, sia a chiunque voglia rendersi conto delle modifiche introdotte e delle potenzialità e finalità del reddito di cittadinanza (RdC), con l’ausilio di tabelle riepilogative ed esempi pratici per conoscere in dettaglio questa nuova misura di politica attiva del lavoro.

Tutti i beneficiari di RdC tenuti alla stipula del Patto per il lavoro ricevono l’ADR, decorsi 30 giorni dalla data di liquidazione della prestazione. L’ADR RdC non è facoltativo.

A pena di decadenza dal beneficio del RdC, il beneficiario è tenuto ad attivare il servizio di assistenza intensiva alla ricollocazione (scelta del soggetto erogatore del servizio di assistenza intensiva e individuazione della data del primo appuntamento) entro 30 giorni dal riconoscimento dell’ADR.

I servizi di assistenza intensiva alla ricollocazione possono essere erogati dai Centri per l’impiego e dai soggetti accreditati ai servizi per il lavoro.

Il servizio di assistenza intensiva alla ricollocazione prevede l’affiancamento di un tutor e la definizione di un programma di ricerca intensiva della nuova occupazione.

Il servizio ha una durata di 6 mesi prorogabile di ulteriori 6 mesi qualora residui parte dell’importo dell’assegno ed è sospeso in caso di assunzione in prova o a termine, con ripresa a conclusione del rapporto di lavoro entro il termine di 6 mesi.

Le modalità operative e l’ammontare dell’ADR RdC saranno definite con Delibera del Consiglio di Amministrazione dell’ANPAL, previa approvazione del Ministero del lavoro. Le anticipazioni fornite dall’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, in occasione dell’evento organizzato da Fondazione Consulenti per il Lavoro lo scorso 11 aprile 2019 presso il Senato della Repubblica, indicano che sarà riconosciuta una dote economica all'ente che avrà favorito il matching e la ricollocazione del disoccupato, non solo nel caso in cui quest'ultimo sia assunto con contratto a tempo pieno e indeterminato, ma anche in caso di assunzione in part time e con contratto a termine di 3 mesi nel caso di regioni del Sud. 

Le richieste di ADR NASpI da parte di lavoratori disoccupati percettori di NASpI da almeno 4 mesi sono sospese a decorrere dal 29 gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2021. La sospensione non si applica all’ADR CIGS.

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