Venerdì, 12 Luglio 2019 09:47

La comunicazione digitale e la libertà di informazione

Comunicazione digitale e libertà di informazione: sono i temi al centro del dibattito che ha avuto luogo nel corso dell'ultima giornata del Festival del Lavoro 2019. A partecipare alla tavola rotonda: il senatore Gianluigi Paragone, il giornalista e autore Roberto Basso, il giornalista, filosofo e scrittore Marcello Veneziani, moderati da Ignazio Marino, Direttore della Comunicazione del Festival.

Muovendo da una riflessione su come viene gestita la comunicazione politica nel mondo in cui domina la diffusione dei dati, il confronto ha riguardato soprattutto la relativizzazione di questi ad opera dei comunicatori. La figura del giornalista, ad esempio, che dovrebbe mediare e fornire l’informazione più trasparente possibile al destinatario del messaggio, si trova al centro di dinamiche che non sono solo puramente di settore: "Il grande malato non è il giornalismo, sono i giornalisti. Non hanno contratti, sono precari, non hanno copertura assicurativa, non sono protetti dagli editori. Non possono fare grandi inchieste. Perché mi devo accollare il rischio di fare inchieste se il mio editore non mi protegge?", ha evidenziato, infatti, Gianluigi Paragone. Gli altri ospiti hanno portato il proprio contributo partendo dal contenuto di due loro volumi presenti anche nella libreria del Festival. Si tratta di “Nostalgia degli dei. Una visione del mondo in dieci idee” in cui Marcello Veneziani indica temi, idee e valori che caratterizzano la vita dell’uomo e che da sempre sono usati come leva dai comunicatori e di “L’economia percepita. Dati, comunicazione e consenso nell'era digitale” in cui Roberto Basso affronta con Dino Pesole un viaggio nello spazio che separa la realtà dell'economia dall'apparenza creata dalla bulimia informativa nella quale siamo tutti immersi.

Guarda il video del dibattito

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