Lunedì, 13 Maggio 2019 09:50

Le Novità Normative della Settimana dal 6 al 12 maggio 2019

Disciplina attuativa dei piani di risparmio a lungo termine - Link

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 105 del 7 maggio 2019 il Decreto 30 aprile 2019 del Ministero dello sviluppo economico con le disposizioni applicative della nuova disciplina dei piani di risparmio a lungo termine (Pir):

In particolare, il decreto ha ad oggetto:

  • la disciplina degli aiuti alle PMI erogati tramite sistemi multilaterali di negoziazione e fondi per il venture capital;
  • l’individuazione del limite agli aiuti per il finanziamento del rischio;
  • le condizioni per l’accesso all’aiuto;
  • le condizioni per l’accesso all’aiuto tramite fondi per il venture capital

 

 

INPS

Esonero contributivo: utility per la verifica dei requisiti

L’INPS, con il messaggio n. 1784 del 9 maggio 2019,  rende noto che, al fine di consentire la valutazione del requisito di spettanza dello sgravio triennale in relazione alleprime assunzioni di giovani con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a partire dal 1° gennaio 2018 è stata aggiornata la procedura già disponibile sul proprio portale istituzionale. Ciò al fine di rilevare le informazioni necessarie alla valutazione riguardante la portabilità dell’esonero: nel caso di precedente fruizione dell’esonero strutturale, fornisce specifica evidenza dei periodi di paga mensili in cui vi è stata effettiva fruizione dell’agevolazione. - Link

 

Gestione dipendenti pubblici. Regolarizzazioni contributiveL’INPS, con il messaggio n. 1779 del 9 maggio 2019, comunica che è stata un aggiornata l’attuale procedura di regolarizzazione contributiva per la Gestione dipendenti pubblici.

L’ente potrà consultare i dettagli dei calcoli effettuati, da cui scaturiscono le partite contributive a debito, a credito e gli esiti della compensazione, direttamente sul Portale dei Servizi on line, accedendo al servizio web “Note di debito”, appositamente implementato conla funzione di visualizzazione e disponibile in automatico a tutti gli utenti già abilitati. L’ente, ricevuta la nota di debito, avrà 90 giorni per pagare l’importo dovuto o per effettuarne la contestazione. - Link

 

Retribuzioni eccedenti il massimale annuo

Con la circolare n. 63 del 9 maggio 2019, l’INPS fornisce chiarimenti in ordine al regime prescrizionale applicabile al versamento di contribuzione previdenziale per retribuzioni eccedenti il massimale annuo della base contributiva e pensionabile

L'Istituto ribadisce cheLa rilevazione del superamento di versamenti eccedenti il massimale contributivo e pensionabile non può avvenire nell’immediatezza della ricezione della denuncia Uniemens da parte dell’Istituto. È dunque il datore di lavoro che deve acquisire le dichiarazioni dei lavoratori volte ad individuare il corretto regime previdenziale applicabile, sia al momento dell’instaurazione del rapporto di lavoro sia nel corso del suo svolgimento, qualora subentri una variazione. Il datore di lavoro è inoltre tenuto a dichiarare mensilmente nel flusso Uniemens il regime applicato a ciascun dipendente attraverso la compilazione dell’elemento “RegimePost95>” con:

- “S” se il lavoratore è soggetto a regime contributivo;

- “N” se l’ipotesi non ricorre. - Link

 

Nuova modalità di presentazione della domanda di Assegno per il nucleo familiare. Ulteriori precisazioni

L’Inps ha pubblicato  ilmessaggio n.1777 8 maggio 2019che riporta ulteriori chiarimenti sulla nuova modalità di presentazione della domanda di Assegno per il nucleo familiare in vigore dal 1° aprile 2019. In particole flussi Uniemens fino alla denuncia contributiva di competenza del mese di 06/2019 dovranno essere trasmessi con le attuali modalità. A decorrere dalla dichiarazione contributiva di luglio 2019, è stato istituito nel flusso Uniemens (sezione “DenunciaIndividuale” di “PosContributiva” del flusso Uniemens aziende con dipendenti) un nuovo elemento volto ad associare a ciascun codice conguaglio ANF il periodo di riferimento e l’identificativo della domanda ANF. - Link

 

Riduzione dei trattamenti pensionistici di importo complessivamente superiore a 100.000 euro su base annua

L’INPS, con la circolare n. 62 del 7 maggio 2019, con la quale rende noto che, a decorrere dal 1° gennaio 2019 e per la durata di 5 anni, i trattamenti pensionistici diretti complessivamente eccedenti l’importo di 100.000 euro lordi su base annua, sono ridotti di un’aliquota percentuale in proporzione agli importi dei trattamenti pensionistici.

Ai fini dell’individuazione dell’importo pensionistico complessivo superiore a 100.000 euro rilevano gli importi lordi su base annua di tutti i trattamenti pensionistici diretti, compresi quelli aventi decorrenza infra annuale, a carico delle forme pensionistiche indicate nell’articolo 1, comma 261, ivi compresi i supplementi di pensione e le pensioni supplementari, a prescindere dal sistema di calcolo adottato per la liquidazione degli stessi. - Link

 

MINISTERO DEL LAVORO

Autorizzazione installazione impianti audiovisivi

Il Ministero del lavoro nell’interpello n. 3 del 8 maggio 2019 afferma che nessun silenzio-assenso vige sulla richiesta di autorizzazione all'installazione e utilizzo nei luoghi di lavoro degli impianti audiovisivi e degli altri strumenti di controllo previsti dall'art. 4, comma 1, della L. n.300/1970 e successive modificazioni. , precisando che la stessa norma non consente l'installazione e l'utilizzo degli impianti di controllo senza un atto espresso di autorizzazione sia di carattere negoziale, come un accordo sindacale, sia di carattere amministrativo, come un provvedimento, per via della disuguaglianza di stato tra datore di lavoro e lavoratori. - Link

 

Fiscalizzazione degli oneri sociali

Il Ministero del Lavoro, con l’interpello n. 4 del 8 maggio 2019, aspecifica che non sono da considerarsi operative le norme che regolavano la fiscalizzazione oneri sociali ex decreto-legge n. 338/1989. A differenza di quanto previsto in materia di DURC, infatti, le violazioni di legge o di contratto nei confronti di singole posizioni contributive dei lavoratori e riferite esclusivamente alla durata in cui tali violazioni sono commesse. - Link

 

Computo lavoratori svantaggiati nell’impresa sociale

Il Ministero del lavoro, con nota del 3 maggio 2019, n. 4097, ha fornito chiarimenti circa le modalità di calcolo della percentuale dei lavoratori svantaggiati nell’impresa sociale.

In particolare, si fa riferimento all’interpello 17/2015, con cui il Ministero del Lavoro aveva avuto modo di precisare che, nel caso delle cooperative sociali di tipo b) finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, come definite dall’art. 4, c. 1, della L. 381/1991, “la determinazione del 30% dei soggetti svantaggiati va effettuata ‘per teste’ e non in base alle ore effettivamente svolte dai lavoratori stessi”. - Link

 

 

ISPETTORATO NAZIONALE DEL   LAVORO

Benefici normativi e contributivi e rispetto della contrattazione collettiva

L'Ispettorato nazionale del lavoro c interviene sulla corretta applicazione, in sede di vigilanza, della disposizione di cui all'art. 1, comma 1175, della L. n. 296/2006, con la circolare  n. 7 del 6 maggio 2019.

l’Ispettorato ritiene che anche il datore di lavoro che si obblighi a corrispondere ai lavoratori dei trattamenti economici e normativi equivalenti o superiori a quelli previsti da tali contratti possa legittimamente fruire dei benefici normativi e contributivi indicati dall’articolo 1, comma 1175, L. 296/2006; ciò, pertanto, a prescindere di quale sia il contratto collettivo applicato o, addirittura, a prescindere da una formale indicazione, abitualmente inserita nelle lettere di assunzione, circa l’“applicazione” di uno specifico contratto collettivo.

Di converso, lo scostamento dal contenuto degli accordi e contratti collettivi stipulati da organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale determinerà la perdita di eventuali benefici normativi e contributivi fruiti. - Link

 

 

INAIL

Calcolo dei premi assicurativi per l’anno 2019

Con la circolare n. 11 del 9 maggio 2019 l’INAIL forniscono le necessarie istruzioni per il calcolo dei premi assicurativi sulla base dei limiti di retribuzione imponibile giornaliera per l’anno 2019.

Il minimale di retribuzione giornaliera per la generalità dei lavoratori è pari ad euro 48,74, mentre quello mensile è pari ad euro 1.267,24 (nell’ipotesi di 26 giorni lavorativi mensili). - Link

 

 

AGENZIA DELLE ENTRATE

Modalità tecniche di utilizzo dei dati delle spese sanitarie e delle spese veterinarie ai fini della elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata

Con il provvedimento del 6 maggio 2019 l’Agenzia delle Entrate, definisce le modalità di utilizzo dei dati relativi alle spese sanitarie e veterinarie, ai fini dell’elaborazione della precompilata, a decorrere dall’anno d’imposta 2019.

Recepite le disposizioni normative che hanno ampliato la platea dei soggetti tenuti a trasmettere al Sts le informazioni che confluiranno nella dichiarazione dei redditi precompilata. - Link

 

Trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 47 del 8 maggio 2019 fornisce la corretta interpretazione circa le modalità di determinazione del “volume d'affari superiore a 400.000 euro”,il cui superamento determina la decorrenza dell’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi dal 1° luglio 2019.

Il calcolo del superamento  deve essere basato sul volume d’affari complessivo del soggetto passivo Iva: non deve essere considerata solo la parte riferita ad operazioni rese nell’ambito del commercio al minuto.

I contribuenti virtuosi che, pur non immediatamente coinvolti nell’avvio dei nuovi obblighi, vi si vogliono conformare su base volontaria sono autorizzati a farlo. - Link

 

Modificazioni del modello di dichiarazione Redditi 2019-PF

Con il provvedimento del 10 maggio 2019 l’Agenzia delle Entrate  apporta alcune modifiche al fascicolo 3 del modello Redditi Pf 2019 e alle relative istruzioni per la compilazione. Motivo dell’aggiornamento è la necessità di recepire le novità che hanno recentemente interessato il regime fiscale previsto per Campione d’Italia.

inoltre, sono state approvate anche alcune modifiche alle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nello stesso modello Redditi Pf 2019. - Link

 

Applicazione all’annualità di imposta in corso al 31 dicembre 2018 degli indici sintetici di affidabilità fiscale

Con il provvedimento del 10 maggio 2019, l’Agenzia delle entrate definisce gli ulteriori tasselli che permetteranno, per il periodo d’imposta 2018, la concreta applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale ai contribuenti esercenti attività d’impresa o arti e professioni

Precisa il perimetro entro cui i contribuenti potranno applicare il nuovo strumento di compliance, che sostituisce i vecchi studi di settore, e fruire dei benefici fiscali a esso connessi. - Link

 

 

AGENZIA DELLE ENTRATE  - INTERPELLO

Risposta n. 134 del  06/05/2019 -  del regime cd. forfetario requisito della prevalenza

Se nel 2019 i compensi percepiti nei confronti dell’ex datore di lavoro o di soggetti allo stesso direttamente o indirettamente riconducibili sono inferiori al 50% del fatturato complessivo, non risulta integrata la causa ostativa secondo cui non possono avvalersi del regime forfetario le persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta. - Link

 

Risposta n. 135 del del 09/05/2019   -  cessione di titoli di sosta

Le cessioni di titoli di sosta di gestori istituzionali e privati sono, rispettivamente, operazioni fuori campo Iva e assoggettate al regime monofase, da certificare mediante ricevuta. Nel secondo caso, se l’utilizzatore finale, soggetto passivo Iva, richiede la fattura, deve essere emessa e-fattura in nome e per conto del gestore privato del parcheggio. - Link

 

Risposta n. 136 del 09/05/2019- rottamazione dei debiti tributari

Gli importi dovuti per la definizione “si scomputano quelli già versati a qualsiasi titolo in pendenza di giudizio“ e, di conseguenza, si ritiene che l’importo versato dall’istante per la precedente definizione agevolata , poi non perfezionata, sia scomputabile dall’importo lordo dovuto per l’attuale definizione. Ammessa la detraibilità di cui si tratta, va applicato anche il principio  secondo cui “la definizione non dà comunque luogo alla restituzione delle somme già versate ancorché eccedenti rispetto a quanto dovuto per la definizione”.A seguito del perfezionamento della definizione della controversia ai sensi dell’articolo 6 del decreto-legge n. 119 del 2018, il contribuente può rinunciare al ricorso avverso il diniego della precedente definizione oppure l’ufficio può chiedere la cessata materia del contendere essendo venuto meno l’interesse alla lite. - Link

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