Venerdì, 19 Aprile 2019 15:58

In allattamento non si ha diritto alla pausa pranzo

Se la mamma è in allattamento, e il suo orario di lavoro è inferiore alle 6 ore, non ha diritto alla pausa pranzo e ai buoni pasto. È quanto afferma il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’interpello n. 2 del 2019 di risposta all’ISPRA, acquisito il parere dell’Ufficio Legislativo e del Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il quesito riguarda il diritto alla pausa pranzo e alla conseguente attribuzione del buono pasto, ovvero alla fruizione del servizio mensa, da parte di una lavoratrice con orario giornaliero di 5 ore e 12 minuti che usufruisce dei riposi giornalieri previsti dall’articolo 39 del D. Lgs. n. 151 del 2001, fruibili durante il primo anno di vita del figlio per una o due ore a seconda che l’orario giornaliero sia inferiore o superiore alle 6 ore.

L’art. 8 del D.Lgs. n. 66/2003 - spiegano i tecnici ministeriali - stabilisce che il lavoratore deve beneficiare di un intervallo per pausa “qualora l'orario di lavoro giornaliero ecceda il limite di sei ore”. Si esclude dunque che una presenza effettiva della lavoratrice nella sede di lavoro pari a 5 ore e 12 minuti dia diritto alla pausa ai sensi del D.Lgs. n. 66/2003. Conseguentemente, non si dovrà procedere alla decurtazione dei 30 minuti della pausa pranzo dal totale delle ore effettivamente lavorate dalla lavoratrice. Nell’interpello si segnala che analoghe indicazioni sono già state fornite dal Dipartimento della Funzione Pubblica, con nota del 10 ottobre 2012 (n. 40527), e dall’Agenzia delle Entrate nell’istruzioni ai propri dipendenti del 21 gennaio 2013.

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