Lunedì, 08 Aprile 2019 11:45

Via libera al decreto crescita

Approvato dal Consiglio dei Ministri dello scorso 4 aprile, con la formula salvo intese, il decreto-legge che introduce misure urgenti per la crescita economica. Diverse le materie toccate dal provvedimento - si legge nel comunicato stampa del CdM - che contiene, in particolare, sgravi e incentivi fiscali, disposizioni per il rilancio degli investimenti privati, norme per la tutela del made in Italy e ulteriori misure che contribuiranno alla ripresa del Paese.

In particolare, in ambito fiscale, si introducono: la maggiorazione dell’ammortamento per i beni strumentali nuovi, il taglio progressivo dell’Ires con una prima riduzione già dall’anno in corso, la maggiorazione della deducibilità Imu dalle imposte sui redditi, una nuova disciplina del credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo e per il “rientro dei cervelli” e una rivisitazione del “sisma bonus”. Modifiche anche alla disciplina del patent box e al regime dei forfetari. Inoltre, previsti incentivi per la valorizzazione edilizia, per gli interventi di efficienza energetica, rischio sismico e alle aggregazioni d’imprese. Prevista anche una nuova disciplina per la vendita di beni tramite piattaforme digitali e fatturazione elettronica, l’estensione della definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali e un credito d’imposta per le commissioni riferite a pagamenti elettronici da parte di distributori di carburante. Misure ad hoc per il sostegno e lo sviluppo dell’attività dei liberi professionisti e per l’assunzione di personale nelle regioni a statuto ordinario e nei comuni, oltre ad un piano grandi investimenti nelle zone economiche speciali e nelle aree di crisi complessa, con particolare riferimento a Veneto e Campania. Tra le misure per rilanciare gli investimenti privati, inoltre, si introducono norme per la semplificazione della gestione del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, il rifinanziamento del fondo di garanzia per la prima casa, modifiche alla “nuova Sabatini”, misure di sostegno alla capitalizzazione delle imprese e sui tempi di pagamento tra le imprese. E ancora, norme per lo sblocco degli investimenti nel settore idrico nel Sud, per la creazione di nuove imprese “a tasso zero” e per la trasformazione digitale, contributi ai comuni per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile. Per concludere, al fine di tutelare e promuovere il made in Italy, si prevede il contrasto all’italian sounding e l'introduzione di incentivi al deposito di brevetti e marchi.

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