Martedì, 26 Febbraio 2019 12:18

Mercato del lavoro in Italia 2018

Pubblicato il rapporto “Il mercato del lavoro 2018. Verso una lettura integrata”, frutto della  collaborazione  sviluppata nell’ambito  dell’Accordo quadro  tra  Ministero  del  Lavoro  e  delle  Politiche  Sociali,  IstatInps,  Inail  e  Anpal per produrre  informazioni  armonizzate,  complementari  e  coerenti  sulla  struttura  e  la  dinamica  del mercato  del  lavoro  in  Italia. L'accordo, in scadenza a dicembre 2018, è stato prorogato fino a dicembre 2021 – si legge sul sito Anpal - per completare il percorso avviato e in virtù della proficua cooperazione interistituzionale sviluppata nell'arco di un triennio. Dal rapporto si evince come, nonostante la crescita dell’occupazione negli ultimi anni, rimane ampia la distanza dell’Italia dall’UE sia nella partecipazione sia nella struttura occupazionale. Per poter raggiungere il tasso di occupazione della media dell'Europa a 15 stati (nel 2017 pari a 67,9%, contro il 58,0% di quello italiano) l’Italia dovrebbe avere circa 3,8 milioni occupati in più.  A non favorire questa crescita: la bassa partecipazione delle donne alla forza lavoro (il 48,1% contro il 59,0% dell’UE) da un lato, e il divario fra Centro-Nord e Sud.

Cresce poi la quota di italiani che, in cerca di migliori occasioni lavorative, lasciano il Paese.  Erano, infatti, in 40 mila nel 2008, sono saliti fino a sfiorare i 115 mila soggetti nel 2017, facendo triplicare, nel decennio, il dato della nostra emigrazione occupazionale.

Dopo aver illustrato le dinamiche del mercato del lavoro italiano negli ultimi 10 anni, il dossier si sofferma poi sul sottoutilizzo della forza lavora e sul fenomeno degli occupati sovraistruiti orami in continua crescita, nonostante siano trascorsi ormai dieci anni dalla crisi economica. Una situazione che colpisce molti giovani – evidenzia il rapporto – dovuta ad una domanda di lavoro non adeguata al generale innalzamento del lavoro di istruzione e alla mancata corrispondenza tra le competenze specialistiche richieste e quelle possedute. Nel rapporto, inoltre, focus sulla domanda di lavoro delle imprese e sul disallineamento formativo esistente, sull’utilizzo delle agevolazioni contributive a sostegno dell’occupazione da parte delle imprese e sull’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro e gli esiti del percorso intrapreso. Infine, i dati sugli infortuni sul lavoro e le malattie professionali nell’ultimo quinquennio.

Notizie correlate: Sovra-istruiti e sottoccupati: la fotografia dei giovani italiani - Edilizia: persi 539 mila posti di lavoro in 10 anni - Laureati in settori senza futuro: l'analisi dei trentenni italiani 

0
0
1
s2smodern