Martedì, 18 Dicembre 2018 15:31

Misure recessive o interventi di sostegno?

“Che Paese sarà dopo l'entrata in vigore degli ultimi provvedimenti normativi in tema di lavoro, fisco e previdenza?”. È questo l’interrogativo che si pone Rosario De Luca, Presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, nell’editoriale dell'ultimo numero di Leggi di Lavoro dal titolo “Misure recessive o interventi di sostegno? L’amletico dubbio delle riforme di sistema”.

Il quadro non è di facile previsione, ma è evidente che le modifiche introdotte negli ultimi anni, da quelle sui voucher a quelle sui contratti a termine e di somministrazione apportate dal "Decreto Dignità", hanno finito per irrigidire il mercato del lavoro e, di conseguenza, ridurre l’occupazione. Il problema - osserva De Luca - è un approccio sbagliato al concetto di flessibilità: il tentativo di contrastare il ricorso eccessivo a forme contrattuali flessibili potrebbe non essere la soluzione giusta in un tessuto produttivo, come quello italiano, composto per il 95% da piccole e medie imprese. Più efficace - secondo il Presidente - sarebbe, invece, rispondere all’esigenza delle imprese per incrementarne la produttività e la volontà di investire nelle assunzioni e nella formazione professionale dei lavoratori. È un approccio di corto respiro, e non di sistema, quello che guida provvedimenti come la cosiddetta “Pace fiscale” o "Quota 100", mentre il futuro del Paese andrebbe pianificato con politiche di ampio sviluppo.

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