Mercoledì, 12 Dicembre 2018 12:25

“Decreto Dignità” e assunzioni: un primo bilancio

Lo scorso 1° novembre è entrata definitivamente in vigore la Legge n. 96/2018 di conversione del decreto legge n. 87/2018, noto come “Decreto Dignità”. Ad analizzare e commentare le principali novità sul sito “Repubblica degli stagisti” è Simone Cagliano, esperto della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro.

Per prima cosa la legge prevede l’esonero contributivo per assumere stabilmente, nel biennio 2019-2020, gli under 35 che non hanno mai avuto un contratto a tempo indeterminato.“L’idea alla base del decreto, quella di introdurre i giovani in un mondo del lavoro in cui è difficile entrare – spiega nell’articolo Simone Cagliano - è giusta, ma se non si creano condizioni di mercato sostenibili e non si abbassa il costo del lavoro si tratta solo di palliativi. Infatti i giovani nella maggior parte dei casi verranno assunti e poi, finiti gli sgravi, rischieranno di non essere confermati non perché non lo meritino, ma perché l’azienda non sarà più in grado di sostenerne il costo”. Un esito prevedibile considerando anche gli effetti avuti da misure di decontribuzione simili applicate in passato: "Le assunzioni a tempo indeterminato di giovani non sono aumentate – evidenzia Cagliano -, ma il dato è rimasto pressoché identico al 2013”. Nell’articolo l’esperto si sofferma anche sulla nuova disciplina delle causali, esaminata dalla Fondazione Studi nelle circolari n. 14, n. 16 e n. 18 del 2018.

Notizie correlate: Online il n.6/2018 di "Leggi di Lavoro" - Somministrazione e “Decreto Dignità”: cosa cambia - La somministrazione di lavoro

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