Martedì, 04 Dicembre 2018 17:12

Equo compenso solo sulla carta

Equo compenso con pochi effetti: a un anno dall’introduzione, nella Legge di Bilancio 2018, della norma che obbliga grandi imprese, banche e assicurazioni a garantire ai professionisti un compenso commisurato alla quantità e qualità del lavoro svolto, nonché al contenuto e alle caratteristiche della prestazione offerta, solo alcune Regioni ed Amministrazioni comunali hanno rafforzato la tutela per questi soggetti. Sul settimanale Italia Oggi 7 del 3 dicembre scorso lo “stato dell’arte” della misura e le dichiarazioni della Presidente del Comitato Unitario delle Professioni, Marina Calderone, che, pur apprezzando i provvedimenti attuati da alcuni enti regionali, evidenzia la necessità di "rafforzare la norma per estenderla a tutti i committenti”. Questa, infatti, è la richiesta presentata dal CUP e da RPT nell’incontro del 27 novembre scorso con il Sottosegretario al Ministero delle Giustizia, Jacopo Morrone, il quale ha espresso la volontà del governo di rendere più stringente la norma. “Peccato - osserva la Presidente sul settimanale - che non ci sia traccia di un intervento sull' argomento in Legge di Bilancio”.

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