Mercoledì, 07 Novembre 2018 15:42

Congedo straordinario disabili e maternità

Il congedo straordinario spettante ai lavoratori che assistono familiari portatori di handicap gravi non deve essere computato nel calcolo del periodi di maternità obbligatorio. A ribadirlo è l'Inps, con il messaggio n. 4074 del 2 novembre, che fornisce indicazioni in merito alla luce della sentenza della Corte Costituzionale n. 158 del 23 maggio 2018, depositata lo scorso 13 luglio e della Legge n. 76/2016 che disciplina le unioni civili fra persone dello stesso sesso.

La sentenza della Suprema Corte ha dichiarato illegittimo l’articolo 24, comma 2, del “Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità”, nella parte in cui non esclude dal computo dei sessanta giorni antecedenti all'inizio del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro il periodo di congedo straordinario di cui la lavoratrice gestante abbia fruito per assistere il familiare disabile. Dunque, tali periodi di congedo straordinario non rientrano nel computo dei sessanta giorni. Conseguentemente, in caso di unione civile devono essere esclusi dal computo dei sessanta giorni di cui all’articolo 24, comma 2, del citato D.Lgs n. 151/2001 tutti i periodi di congedo straordinario fruiti per l’assistenza del convivente in situazione di disabilità grave ai sensi dell'articolo 4, comma 1, della Legge n. 104/1992.

Tali indicazioni si applicano, a richiesta dell’interessato, anche agli eventi pregressi alla sentenza della Corte Costituzionale per i quali non siano trascorsi i termini di prescrizione o non sia intervenuta sentenza passata in giudicato. L’Istituto segnala infine che sarà pubblicato un ulteriore messaggio per fornire istruzioni sui relativi applicativi informatici.

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