Lunedì, 17 Settembre 2018 15:32

Videosorveglianza: consenso dei lavoratori e intervento ispettivo

In due pronunce la Cassazione ribadisce la necessità di autorizzazione sindacale o ministeriale e la validità della prescrizione obbligatoria. Con le sentenze n. 38882 e n. 38884 depositate il 24 agosto 2018, la Corte di Cassazione interviene sul tema del controllo a distanza dei lavoratori ribadendo due principi: l'installazione di impianti di controllo dei lavoratori richiede l'accordo sindacale o l'autorizzazione ministeriale, i quali non possono essere sostituiti dal consenso dei lavoratori, in qualsiasi forma sia stato prestato e anche se gli strumenti di controllo sono spenti o non funzionanti. Tuttavia, la corretta e tempestiva ottemperanza degli ordini impartiti dall'ispettore del lavoro con la "prescrizione obbligatoria" (rimozione delle telecamere o sottoscrizione accordo, o richiesta autorizzazione) estingue il reato anche se già perfezionato.

Nella prima fattispecie in esame (sentenza n.38882/2018), il titolare di un bar-gelateria aveva installato quattro telecamere nell'ambiente di lavoro, senza aver però ottenuto né l'accordo sindacale né un provvedimento autorizzativo ministeriale. Condannato dal Tribunale di Chieti, il datore di lavoro aveva presentato ricorso sostenendo che il giudice non aveva tenuto conto dell'assenso dei lavoratori che, in una realtà lavorativa così piccola, poteva legittimamente sostituire l'autorizzazione sindacale necessaria. Rigettando il ricorso, la Cassazione ha evidenziato come l’accordo sindacale e l’autorizzazione ministeriale non possono essere sostituiti dall'accordo dei lavoratori in quanto "soggetti deboli" del rapporto di lavoro subordinato.

Nella sentenza n. 38884/2018, invece, la Cassazione si è pronunciata sulla validità di un provvedimento di prescrizione obbligatoria impartito ai sensi del D. Lgs n.124/2004 nel corso di un'ispezione a carico di un negoziante per avere installato illecitamente degli impianti audiovisivi per il controllo a distanza dei lavoratori dipendenti. Con la sentenza in questione la Suprema Corte ha confermato che la disciplina dell'estinzione del reato in via amministrativa, trova applicazione in materia di controllo a distanza anche dopo le modifiche introdotte dal Jobs Act.

Tutte le informazioni sono reperibili presso i Consulenti del Lavoro.

 

 

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